venerdì, 04 aprile 2008



"I have a dream"


(di Martin Luter King)




Un sogno che, mentre io festeggiavo il mio 17° compleanno, hanno cercato di cancellare con una fucilata che uccideva Martin Luter King.



Io ho un sogno simile, che malgrado le disillusioni, è sempre vivo, un sogno realizzabile  con l'impegno di ognuno di noi singolarmente ed uniti con  solidarietà.

Un sogno per i diritti, la pace, il lavoro.



1) I diritti, che soprattutto nel meridione, sono stati sempre negati, i diritti promessi e scambiati in modo clientelare, merce di scambio elettorale.



Il diritto alla scuola, avere strutture idonee e che diventino “luoghi aperti di cultura”, senza “numeri chiusi” gestiti da politici e “baroni” delle università.



Il diritto ad avere una buona e competente sanità, senza sprechi per favorire i soliti “amici”, ma efficiente e che possa prevenire e curare tutti.



Il diritto ad una migliore vivibilità, salvaguardando il territorio e l’ambiente, la sicurezza e la salute pubblica.



Il diritto alla sicurezza, contro la sopraffazione arrogante del più debole e la certezza delle pene per chi delinque.



2) La pace, tanto sbandierata e tradita e violentata da interessi di parte e da una cultura sempre più “militarizzata”.



Il mondo è pieno di conflitti e repressioni interminabili, che sarebbe lungo elencare, ma che sussistono, anzi vengono incentivate dai cosiddetti paesi “civili”, per il controllo del territorio, la vendita di armi e per poter meglio depredare le risorse dei paesi più poveri.



3) Il lavoro. per una giusta rivalutazione del lavoro, intesa non solo mezzo di sopravvivenza (non basta nemmeno a ciò), ma come fonte di produzione di ricchezza, da ridistribuire in modo equo.



Il lavoro che dia speranza nel futuro, scisso da logiche di profitto incontrollato, eliminando tutte quelle forme interinali e di precarietà.



Il lavoro che metta al centro il lavoratore, le sue doti, la sua intelligenza, la sua creatività e soprattutto la sua incolumità.



Il lavoro che non si trasformi in una condanna a morte, come l’interminabile sequela di “omicidi” ed invalidità, di cui ogni giorno apprendiamo, per mancanza di un severo controllo alle norme di sicurezza e la spregiudicata insensibilità di certi imprenditori.



Questo è il mio sogno, che ancora adesso dopo 40 anni, mi porta a lottare giornalmente per tutto ciò, testimone di un modo di vivere libero, nel rispetto delle diversità di idee, di appartenenze politiche, di religioni o popoli.

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categoria:politica, lavoro, informazione, società, solidarietà
venerdì, 12 ottobre 2007

giungla16


PER UN MONDO MIGLIORE E PIENO DI FIORI E DI COLORI


DOMANI 13 OTTOBRE MANIFESTAZIONE CONTRO IL MEGA-INCENERITORE DI ACERRA


Il "caso Campania", con i suoi 14 anni di Commissariamento per l'emergenza rifiuti che hanno prodotto solo grossi introiti per le lobbies politico-affaristico-criminali, è un modello purtroppo già esportato nel resto del Meridione.

Non è certamente un caso che Calabria e Sicilia, due regioni che vivono problematiche sociali simili a quelle campane, "godano" dello stesso privilegio di avere il Commissario, questo super-uomo capace di decidere tutto in materia di rifiuti, passando sopra non soltanto sulla volontà di quelle popolazioni che vivono i territori, ma sulle stesse leggi nazionali.

In questi giorni i mass-media ci hanno bombardato con servizi e trasmissioni sullo scontro politica-magistratura e su De Magistris, questo pm che ha avuto l'ardire di volere indagare, tra l'altro, proprio sull'Ufficio per l'emergenza ambientale in Calabria: una vera e propria centrale di distribuzione di soldi tramite appalti pilotati, manutenzioni costosissime ma inefficaci, intrecci e cointeressi con le stesse società appaltanti, un giro di illeciti ai danni dell'UE di circa 500 milioni di euro! Per non parlare dei milioni diretti all'estero cuciti sotto le giacche, dei grembiulini da massoni, dei servizi segreti, delle talpe... una trama degna delle

migliori spy stories ma che invece rappresenta la drammatica verità!

Drammatica realtà che si concretizza nella piana di Gioia Tauro in una assurda ed insensata concentrazione di ecomostri: un inceneritore già attivo ed uno in costruzione che bruceranno insieme 240.000 tonnellate annue di rifiuti "normali" più 30.000 speciali (rifiuti trasportati giornalmente da 350 camion), una mega-discarica, un mega-depuratore, l'elettrodotto Laino-Rizziconi per il passaggio della corrente a 380KV, una centrale turbogas in costruzione ed altre due progettate, a prossima realizzazione di un rigassificatore!

UNA VERA E PROPRIA BOMBA ECOLOGICA!
Per combattere contro questo scempio, per contrastare questo modello di "sviluppo", buono solo a far ingrassare i padroni ed a far sfruttare, ammalare, morire tutti gli altri, per difendere i nostri territori, le cittadine ed i cittadini della Piana di Gioia Tauro invitano tutte/i a partecipare alla manifestazione del 22 dicembre, data che ricorda la splendida vittoria contro la centrale a carbone!

OGGI AD ACERRA! IL 22 DICEMRE A GIOIA TAURO!

MDT-Calabria


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In Sicilia, Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.

A partire da ieri, giovedì 11 Ottobre, sino a sabato 13 Ottobre, la Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal senatore Roberto Barbieri, è a Palermo, allo scopo di acquisire elementi di informazione e di valutazione in ordine alla situazione esistente in Sicilia, per ciò che attiene alla gestione del ciclo dei rifiuti e ai fenomeni illeciti ad esso connessi.


ANCHE LA SICILIA PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI ACERRA


Decontaminazione Sicilia, Coordinamento di Comitati civici, associazioni e liberi cittadini, nella riunione del 10 ottobre in Caltanissetta, all'unanimità dei presenti ha deciso di aderire formalmente alla manifestazione nazionale di Acerra del 13 p.v., condividendo completamente i motivi e gli obiettivi di tale manifestazione di protesta....»

Di Luigi Solarino (Coordinatore dei comitati civici)

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categoria:informazione, solidarietà, rifiuti ed ambiente
sabato, 29 settembre 2007

Solidarietà al popolo birmano













Solidarietà al popolo birmano Solidarietà al popolo birmano
Roma, 28 settembre 2007



Le forze politiche si mobilitano a sostegno del popolo birmano e dei cruenti accadimenti degli ultimi giorni. In Campidoglio un sit in promosso da Veltroni e sostenuto da varie parti, compresi sindacati e associazioni. L'immagine di Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione, dispiegata sulla piazza, a simboleggiare il desiderio e l'impellenza di un'azione congiunta per fermare le violenze in atto.



Visita:

Appelli e iniziative di Amnesty International

Romaone: sit-in a Roma davanti all'ambasciata

PeaceLink sostiene la rivolta nonviolenta dei monaci e della popolazione

Peacereporter: Birmania, il sangue ripulito per l'Onu



Riprese: Antonella Mezzina

Montaggio: Antonella Mezzina, Paolo Dimalio

Produzione: Arcoiris Roma




 Fatto ciò aggiungo che domani è il 30° anniversario della morte di Walter Rossi, ucciso a Roma il 30 settembre 1977.


Un delitto rimasto impunito, come i tanti morti ammazzati durante le manifestazioni ed in tutte le stragi che per lunghi anni hanno insanguinato l'Italia.


VOGLIAMO GIUSTIZIA!


AGGIORNAMENTI:


MANIFESTAZIONE PER LA BIRMANIA LIBERA E IN PACE


2 OTTOBRE – GIORNATA MONDIALE DELLA NON VIOLENZA


ore 20.30 - Auditorium De Carlo, Monastero dei Benedettini




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categoria:informazione, solidarietÃ