venerdì, 09 maggio 2008
"Chi non ha paura di morire,

muore una volta sola".


(Paolo Borsellino)




 ...Tutti coloro  "non vedono, non sentono e non parlano", non possono "non vedere" quanto schifo ci circonda. E quanto anche loro, indirettamente, ne fanno parte".(clicca)

9 Maggio 1978: Peppino Impastato veniva brutalmente assassinato dalla mafia, per aver "gridato forte senza aver paura" quanto il suo paese fosse sporco e corrotto. Senza la presunzione di voler cambiare il mondo, ha quindi lottato praticamente da solo contro un sistema più grande di lui, diventando negli anni, anche dopo la sua morte, un esempio da seguire per tutti, anche per quelli che ANCORA hanno paura della mafia.



da: http://rockspolitik.blogspot.com
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venerdì, 04 aprile 2008



"I have a dream"


(di Martin Luter King)




Un sogno che, mentre io festeggiavo il mio 17° compleanno, hanno cercato di cancellare con una fucilata che uccideva Martin Luter King.



Io ho un sogno simile, che malgrado le disillusioni, è sempre vivo, un sogno realizzabile  con l'impegno di ognuno di noi singolarmente ed uniti con  solidarietà.

Un sogno per i diritti, la pace, il lavoro.



1) I diritti, che soprattutto nel meridione, sono stati sempre negati, i diritti promessi e scambiati in modo clientelare, merce di scambio elettorale.



Il diritto alla scuola, avere strutture idonee e che diventino “luoghi aperti di cultura”, senza “numeri chiusi” gestiti da politici e “baroni” delle università.



Il diritto ad avere una buona e competente sanità, senza sprechi per favorire i soliti “amici”, ma efficiente e che possa prevenire e curare tutti.



Il diritto ad una migliore vivibilità, salvaguardando il territorio e l’ambiente, la sicurezza e la salute pubblica.



Il diritto alla sicurezza, contro la sopraffazione arrogante del più debole e la certezza delle pene per chi delinque.



2) La pace, tanto sbandierata e tradita e violentata da interessi di parte e da una cultura sempre più “militarizzata”.



Il mondo è pieno di conflitti e repressioni interminabili, che sarebbe lungo elencare, ma che sussistono, anzi vengono incentivate dai cosiddetti paesi “civili”, per il controllo del territorio, la vendita di armi e per poter meglio depredare le risorse dei paesi più poveri.



3) Il lavoro. per una giusta rivalutazione del lavoro, intesa non solo mezzo di sopravvivenza (non basta nemmeno a ciò), ma come fonte di produzione di ricchezza, da ridistribuire in modo equo.



Il lavoro che dia speranza nel futuro, scisso da logiche di profitto incontrollato, eliminando tutte quelle forme interinali e di precarietà.



Il lavoro che metta al centro il lavoratore, le sue doti, la sua intelligenza, la sua creatività e soprattutto la sua incolumità.



Il lavoro che non si trasformi in una condanna a morte, come l’interminabile sequela di “omicidi” ed invalidità, di cui ogni giorno apprendiamo, per mancanza di un severo controllo alle norme di sicurezza e la spregiudicata insensibilità di certi imprenditori.



Questo è il mio sogno, che ancora adesso dopo 40 anni, mi porta a lottare giornalmente per tutto ciò, testimone di un modo di vivere libero, nel rispetto delle diversità di idee, di appartenenze politiche, di religioni o popoli.

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domenica, 30 marzo 2008

NON SI PARLA DI MAFIA ED ETICA MORALE



"Comunque finiranno le cose il 13 aprile avremo un Parlamento specchio del paese. Peccato solo che a essere riflessa, almeno nel sud, sarà anche la parte peggiore".



Voglio segnalare due articoli apparsi sull'espresso, che rivelano come e perché, sopratutto i maggiori schieramenti, non affrontano questo problema.




PER CHI VOTA LA MAFIA (CLICCA)



E l'altro a proposito di finanziamenti e conflitto d'interessi.



CHI PAGA I PARTITI (CLICCA)

Ed ancora, notizie ansa:


ANSA) - PALERMO, 28 MAR - I giudici del tribunale di Palermo hanno condannato a dieci anni di carcere il maresciallo dei carabinieri Antonio Borzacchelli.L' ex deputato regionale dell'Udc, accusato di concussione, tentativo di concussione e violazione di segreto d'ufficio nell'ambito del processo nato dall'inchiesta sulle 'talpe alla Dda' di Palermo. I pm Maurizio De Lucia e Nino Di Matteo avevano chiesto la condanna dell'imputato a 13 anni di reclusione.

(ANSA) - PALERMO, 28 MAR - Sono stati arrestati due presidenti di seggio accusati di brogli elettorali alle elezioni amministrative del maggio 2007. I due avrebbero favorito, con la falsificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Diego Cammarata. In particolare, secondo l'accusa, sarebbero state falsificate schede per favorire un consigliere comunale uscente e un candidato per la circoscrizione.


E' questa la democrazia?

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venerdì, 18 gennaio 2008
NOTIZIE DEL GIORNO:



CUFFARO CONDANNATO A CINQUE ANNI

Ed interdetto ai pubblici uffici:  "Domani sarò al lavoro, alla presidenza della regione".

Anche se  resta aperta un'altra indagine su Cuffaro



"CON MASTELLA O E' FINITA"

Questa è la crociata dell'UDEUR,  contro i giudici, che pretende l'allineamento di tutta la maggioranza.



"CHIESTO IL GIUDIZIO PER BERLUSCONI"

Per l'inchiesta RAi.



"Il Csm censura De Magistris: via da Catanzaro e dalle funzioni di pm"

E' una decisione "totalmente inaccettabile e grave".




IO NON MI SENTO ITALIANO!

cantava anni fa, il grande G. Gaber


Io mi vergogno di essere italiano! Mi vien da vomitare, ho una grande nausea apprendendo questi avvenimenti, ho nausea a vedere,anche quelli che son di sinistra, che reagiscono in ordine sparso, senza mordente, succubi dagli eventi ed incapaci di una reazione forte nel chiedere una svolta etica morale nella politica del nostro paese.



Intanto la "monnezza" che sommerge la Campania, viene gestita in modo che si creino altre emergenze anche in altre aree,  senza affrontare il problema per il verso giusto, per poter sponsorizzare gli inceneritori da per tutto,  ed avere modo nel futuro di gestire ancora nuove emergenze, stavolta per bonificare  le aree  inquinate dalle diossine, con la pioggia di denaro ed affari non sempre puliti .



I soliti quattro omicidi giornalieri sul posto di lavoro: 2  nel Porto di Marghera, asfissiati nella stiva da scaricare. Altre due vittime a Padova e ad Andria . Ed agli operai che non riescono ad arrivare a fine mese, si chiedono ancora altri sacrifici.



E continua il bla bla bla sulla legge elettorale.

 


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sabato, 22 dicembre 2007

PROSTITUIRSI O AVERE LA TESSERA?




Berlusconi, non ha dubbi. Nella RAI o si prostituiscono o hanno la tessera dei partiti di sinistra, non spiega pero nelle sue reti, visto che non hanno tessere di sinistra, che cosa sono.




Un mio amico (D.L.), qualche giorno fà mi ha imviato una mail, con l'articolo di Stella, sul corriere, relativo ai medici tesserati ed alle loro carriere, probabilmente per stimolarmi a dire qualcosa sulla realtà, del Sud e della Sicilia in particolare.




Beh! al di là delle esternazioni del "nano" e delle telefonate disinvolte per raccomandare delle "stelline" o delle affermazioni del giornalista del corriere, di fatto c'è un malcostume, spesso denunciato, che invade tutta l'Italia e tutte le categorie.




Certo non può mai uguagliare la lunga tradizione, che i politici locali hanno instaurata da diversi decenni, per scambiare promesse e raccomandazioni con voti, come avviene in modo plateale dalle nostre parti.




Abbiamo vissuto il periodo di "concorsopoli" e le carriere di molte persone che certamente non manifestano qualità "superiori" rispetto ai comuni mortali, salvo la fedeltà servile ai potenti di turno.




Dinastie di primari, di dirigenti, di funzionari pubblici, per arrivare sino alle categorie più basse di questa piramide di incompetenti (lo dicono i risultati ed i danni che producono quotidianamente).




Le emergenze sbandierate, per favorire incarichi a "professionisti" o imprenditori, senza nessuna regola, senza nessuna "gara".




La crisi pianificata, per poter carpire il voto con la promessa di un lavoro, anche per pochi mesi, anche per pochi giorni (si sprecano le raccomandazioni, anche per fare gli scrutatori nei seggi elettorali).




E' un "costume" molto diffuso che va a sopperire la mancanza quegl'ideali etici morali che plasmavano la società e che purtroppo perdiamo ogni giorno di più, per inseguire il profitto con qualsiasi mezzo e spregiudicatezza.




Quel che prima era un fenomeno del Sud, si è trasformato in una regola generale? E se è ancora bene inculcare ai propri figli dei "valori" col rischio di farne dei "disadattati"? 

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sabato, 15 dicembre 2007

MORTI SUL LAVORO ED ILLEGALITA' A CATANIA




Ricevo dall'amico Giovanni Bronzino:







AnnoZero, 13/12/2007



 



Santoro ha trovato il filo rosso che in questo paese lega i morti della ThyssenKrupp al degrado di Catania. Imperdibile. Guarda qui: mmshttp://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html#

 



Un Paese senza










“Basta con le lacrime, fine della commozione, adesso è il tempo della rabbia” dicono i compagni degli operai morti nel rogo di Torino.



La politica risponde che le leggi ci sono e bisogna farle rispettare, ma la strage silenziosa continua. E a chi spetta far rispettare le leggi?



Mentre gli autotrasportatori mettono in ginocchio il Paese, Maria Grazia Mazzola ed Elisabetta Santon ci raccontano l’assenza totale di controlli nel mercato alimentare.



Un Paese senza controlli, senza rispetto nei confronti di chi lavora, senza legalità.




Intanto, molto vicino, un'altro morto ad Adrano, un operaio di 35 anni, un'altro eroe che non è stato menzionato nemmeno sui "media", salvo poche righe nella cronaca di Catania.




Sulla situazione di Catania e provincia ci sarebbero tante altre cose da aggiungere, ma sembra che la "società", ormai conviva con queste ad altre illegalità, nella più assoluta indifferenza.




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domenica, 29 luglio 2007

La mia Arcangelica ha fatto un bel post sui pinguini e le loro abitudini.Diapositiva1


Loro sono al fresco, strofinano la loro pennuta coda sul ghiaccio e possono tuffarsi nelle gelide acque, mentre altri "pennuti", quelli che si sono inpiguiniti, 


Erano tutti "gente perbene", praticavano il "Vasa-vasa" con tutti (anche con i peggiori nemici).


Potevano permettersi vacanze e crociere, ma avevano atrofizzato le loro ali e non riuscivano a staccarsi da terra.


Diapositiva5 "indossavano classici completi da pinguino e governavano. Non erano sempre saggi e non erano sempre amati".


Infatti, io odio i pinguini, preferisco volare, guardare dall'alto quest'esseri che per i loro interessi personali, sono falsi ed incapaci di solidarietà sociale.


3desertoPreferisco non avere ricchezze "indecenti", e non avere guinzagli.


Che caldo!



P.S. Il "vasa-vasa" è una moda nazionale, più accentuata nel Sud, inventata dai politici ed imitata dai pinguini ed aspiranti tali.

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martedì, 03 luglio 2007
Ecco il contenuto di una lettera aperta che alcune tra le maggiori testate giornalistiche italiane hanno preferito cestinare
Lettera pubblica agli amministratori locali campani

Una risposta a quanti hanno di recente criticato, con toni a volte poco civili, le associazioni ambientaliste, i comitati locali e le realtà laiche e religiose che propongono soluzioni alternative per una rinnovata gestione del ciclo rifiuti in Campania.

Solo il confronto democratico e la libera espressione delle proprie posizioni, passando per la piena responsabilizzazione dei cittadini, può portare alla risoluzione definitiva dell'annosa emergenza rifiuti.

Comitato Allarme Rifiuti Tossici
30 giugno 2007



Stiamo assistendo in questi giorni a un inusuale quanto violento e sconcertante attacco mediatico rivolto da alcuni amministratori locali alle forze laiche e religiose campane che, interessate al problema dell'emergenza rifiuti, da tempo propongono soluzioni concrete ed alternative alle fallimentari politiche di gestione commissariale, risoltesi in 13 anni di infruttuosi sperperi di danaro pubblico e nella manifesta incapacità di affrontare il problema rifiuti.

I suddetti attacchi manifestano una grave insofferenza per la volontà dei cittadini di essere coinvolti in tutte quelle scelte decisionali aventi effetti sull'ambiente, in ottemperanza alla convenzione europea di Aarhus, ratificata dall'Italia con la Legge n. 108 del 16 marzo 2001 e finalizzata a salvaguardare il diritto di ogni individuo, delle generazioni attuali e di quelle future, di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere.

In tale ottica ci riteniamo in dovere di rispondere alle perniciose accuse di "catastrofismo", "procurato allarme" ed "ignoranza in materia", con l'intento di far ulteriore chiarezza su questi temi e sulle nostre posizioni, confidenti che solo un confronto civile e pacato tra cittadini ed amministratori (eletti dai cittadini stessi) possa portare in tempi ragionevoli alla risoluzione degli atavici problemi campani.

Sito di stoccaggio del Pantano - Acerra (NA)<br>28 Maggio 2007 - Dott. Gennaro Esposito - Dirigente Medico psichiatra – neurologo e psicoterapeutaSulla questione ecomafie abbiamo il dovere di sottolineare che la situazione campana è drammatica: le nostre terre, come ampiamente riportato in tutti gli atti della commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le attività illecite ad esso connesse, sono divenute e continuano ad essere lo sversatoio illegale dei rifiuti tossici ed industriali dell'intera nazione. In particolare le zone, che hanno risentito maggiormente della devastazione spietata del territorio, sono la cosiddetta "Terra dei Fuochi" (Qualiano, Giugliano, Villaricca) ed il cosiddetto "Triangolo della Morte" (Acerra, Nola, Marigliano), sul quale ultimo il governo Prodi ha dichiarato il 23 giugno 2006 lo stato di emergenza, per fronteggiare l'inquinamento ambientale da diossina. Dati recentemente pubblicati, relativi alle malformazioni dal 2001 al 2005 nell'ASL na4, sono del resto indicativi: il distretto di Acerra n69 mostra un anomalo ma significativo incremento degli aborti per malformazioni.

Quanto chiediamo è dunque che si proceda ad un'immediata opera di bonifica dei territori coinvolti, prima ancora dell'avvio al funzionamento dell'inceneritore di Acerra, il quale, per di più, in virtù dei poteri straordinari legati alla gestione commissariale, è stato insediato senza una preventiva indagine di impatto ambientale e con una gara che ha preferito la soluzione tecnologica peggiore.


In merito alla questione delle mega-discariche, che hanno visto Bertolaso oggetto di contestazioni indecorose da parte dei cittadini di Ariano Irpino, non possiamo che deplorare e condannare con fermezza qualsiasi atto di violenza.

Ma, con la stessa fermezza, vorremmo precisare che consideriamo un atto di gravissima irresponsabilità la scelta commissariale di utilizzare, come luoghi di raccolta del tal quale, alcune zone campane protette, quali l'oasi del WWF di Persano o il parco nazionale del Vesuvio a Terzigno o ancora cave dismesse e non geologicamente idonee, alcune volte addirittura già sature di rifiuti seppelliti illegalmente.

A tutta birra... camion camuffati per il trasporto di birra traportano ecoballe in una delle megadiscariche del giuglianeseIl professor Giam Battista de'Medici, Geologo applicato ed Idrogeologo, chiamato come consulente dalla struttura di Bertolaso nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno, aveva suggerito, come nuove discariche, luoghi facilmente reperibili in località Vallata in provincia di Avellino, geologicamente idonei e lontani da falde idriche, coltivazioni e zone abitate e non sottoposti a vincoli ambientali. Le sue proposte avevano ottenuto il consenso di tutte le componenti dello staff tecnico ed il via libera da parte delle Apat, ma sono state alla fine preferite soluzioni che richiederanno spese enormi per la sola messa in sicurezza e comporteranno danni incommensurabili per l'ecosistema dei territori coinvolti; soluzioni giustificate spiegando che si erano scelti siti che necessitavano di riqualificazione ambientale, in quanto cave dimesse non bonificate.

Il ripristino morfologico delle aree da cui vengono estratti materiali è imposto dalla legge, tuttavia farlo con i rifiuti sembra una beffa paradossale.


Ma il punto su cui abbiamo registrato il maggior numero di critiche, da parte dei suddetti amministratori, riguarda l'opposizione di associazioni ambientaliste e comitati civici all'utilizzo degli inceneritori, proposti oggi da una certa classe come la panacea definitiva per l'uscita dall'emergenza rifiuti campana.

In primo luogo ci preme una considerazione di carattere generale: le materie prime non sono una risorsa a disponibilità infinita, per cui i prodotti che da esse derivano andrebbero il più possibile recuperati e riciclati, non bruciati. Già questa banalissima considerazione rende a nostro avviso totalmente illogica e superata la soluzione di incenerire i rifiuti.

Siamo infatti certi che una seria raccolta differenziata "porta a porta", unitamente ad una diminuzione della produzione a monte dei rifiuti (riduzione degli imballaggi, utilizzo di contenitori riutilizzabili e/o biodegradabili, ecc), renderebbe pressoché sovradimensionato, se non del tutto inutile già il solo termovalorizzatore di Acerra.

Riteniamo che la strada per un'efficiente raccolta differenziata sia esclusivamente quella del porta a porta, basata sull'organizzazione per Municipalità, la responsabilizzazione diretta dei cittadini e degli addetti ai lavori e la gestione capillare del servizio. L'esperienza insegna che si possono raggiungere percentuali di raccolta differenziata del 60-70% anche in contesti urbani difficili e in poco più di un anno.

In Campania esiste però prima di tutto un grave problema, costituito dalla mancanza, nel ciclo rifiuti, di un adeguato numero di impianti di compostaggio, tramite i quali sarebbe possibile recuperare immediatamente fino al 30% della produzione di rifiuti, evitando oltretutto il pericolo da epidemie causato dal rifiuto umido lasciato marcire per strada.


L'ecomostro di AcerraQuanto alla pratica dell'incenerimento è noto che migliaia di medici in tutta Italia si siano chiaramente espressi contro tale soluzione inutile e nociva, spesso con documenti votati all'unanimità dagli Ordini Professionali. Dagli impianti d'incenerimento vi è infatti un'indiscutibile emissione di sostanze inquinanti, tossiche e cancerogene, quali metalli pesanti, diossine (ridotte in quantità ma non eliminate dall'alta temperatura) e furani e da numerosi studi epidemiologici risulta l'aumento statisticamente significativo di neoplasie quali sarcomi, linfomi Non Hodgkin, tumori ormono correlati, neoplasie polmonari e infantili nelle popolazioni residenti in prossimità di tali impianti.

Le ceneri solide residue prodotte da un inceneritore sono ben il 30% del volume dei materiali inceneriti, e dall'incenerimento vengono originate grandissime quantità di polveri fini altamente tossiche, che necessitano di essere filtrate e conferite in discariche speciali e completamente impermeabili.

In particolare, a causa delle elevate temperature di esercizio necessarie a ridurre l'effetto diossina, gli inceneritori sono enormi produttori di particolato ultrafine (da PM 2.5 a PM 0.1) per il quale, come descritto ampiamente in letteratura, non esistono al mondo sistemi di filtraggio capaci di evitare che esso venga liberamente immesso nell'aria e viaggi per chilometri. Tale particolato presenta una patogenicità che cresce in modo quasi esponenziale con il diminuire del diametro (la massa di una particella PM 10 corrisponde a quella di 1.000.000 di particelle da 0,1 micron) ed è in grado di passare rapidamente dagli alveoli polmonari di chi lo respira al torrente circolatorio, raggiungendo tutti gli organi vitali e riuscendo nei casi estremi perfino a penetrare nel nucleo delle cellule, senza ledere la membrana che le avvolge.

Su questo tema, come è noto, il Ministero dell'Ambiente ha recentemente richiesto I'istituzione di un'apposita Commissione che, potesse rispondere in modo chiaro, al fine di mettere il Governo e le Istituzioni nelle condizioni di poter conoscere la reale dimensione del fenomeno delle nanopolveri, I'incidenza di queste su ambiente e salute umana, nonché I'adeguatezza dei sistemi di contenimento delle stesse. Nella relazione conclusiva la commissione prende atto dell'esistenza di pubblicazioni nella letteratura scientifica internazionale che ne indicano un possibile effetto dannoso sulla salute umana e che, inoltre, per le classi d'inquinanti persistenti, con velocità di degradazione inferiore a quella di immissione in ambiente, il rispetto dei limiti di emissione potrebbe non essere adeguato ad evitare nel tempo l'accumulo ambientale.


Nel merito infine dell'invito rivolto a rappresentanti religiosi campani, a "tenere messa e a non occuparsi d'altro", crediamo che nessun amministratore possa arrogarsi il dritto di insegnare, tanto più se fatto con toni arroganti e irriguardosi, cosa debba o non debba fare un pastore. L'essere cristiani (laici e pastori) si concretizza nella testimonianza al Dio di Gesù, Dio dei deboli, dei poveri e dei diseredati, tramite l´amore per gli ultimi, la fame e sete di giustizia, l'obbedienza alla verità, la mitezza evangelica, che non è il voltare lo sguardo dall'altra parte, ma la nonviolenza attiva: la messsa in pratica dunque, come testimoniato ad esempio dall'opera missionaria, del messaggio divino, a fianco dei deboli e per la difesa del diritto alla vita.

In quest'ottica gli interventi di padre Alex Zanotelli, del vescovo Raffaele Nogaro e per ultimo del cardinale Crescenzio Sepe sul tema rifiuti dimostrano una capacità di ascolto dei problemi dei cittadini, che molto spesso non si riscontra nella maggior parte della politica, frequentemente sorda alle più elementari istanze della società civile.


Comitato Allarme Rifiuti Tossici (WWF campania, Greenpeace Napoli, Amici di Grillo Napoli, PeaceLink Campania, Asssise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia)

Associazione Medici per l'Ambiente


 


 


Note:



 


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categoria:salute, societĂ , rifiuti, rifiuti ed ambiente
giovedì, 10 maggio 2007
NOI NON CI SAREMO

Afferma la comunità parrocchiale Santi Pietro e Paolo, in occasione del Family Day del 12 maggio prossimo

www.sspietroepaolo.altervista.org



Anche noi non ci saremo!

Saremo a ricordare la vittoria del referendum sul divorzio ed il 30° anniversario della morte di Giorgiana Masi, uccisa a Roma, su ponte Garibaldi, durante una manifestazione (clicca)

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Sarà una sinistra così?






Mi chiede la mia amica Ida, regalandomi questa bella immagine.



Lo spero: Una sinistra che ami la bellezza della propria terra, una sinistra che evita l'oppressione e la dispersione del suo popolo, una sinistra che apprezza il grido doloroso, ma pieno di determinazione e saggezza, delle donne, una sinistra forte e coraggiosa capace di difendere la legalità e combattere tutte le mafie.

Tutto ciò trovo nel tuo splendido regalo, ed è quello per cui dobbiamo continuare a lottare.
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categoria:politica, informazione, societĂ 
lunedì, 23 aprile 2007

IL 26 APRILE di nuovo in piazza

contro il raddoppio
della Tassa sui Rifiuti

I cittadini catanesi, onesti e democratici, non sono in grado di pagare gli enormi aumenti delle tasse comunali decise o consentite negli ultimi mesi dall'amministrazione comunale del Sindaco Scapagnini, sostenuta dal presidente della provincia Raffaele Lombardo: Rifiuti, Acqua, Amt, strisce blu , ed altro ancora.

Dopo la conquista - da parte del movimento di lotta - delle due proroghe ( la seconda scade il 30 aprile), l'Amministrazione comunale non vuole mutare rotta.



ORA BASTA! ANDATE VIA!

IL RADDOPPIO DELLA TASSA SUI RIFIUTI DEVE ESSERE URGENTEMENTE REVOCATO.

Si deve ritornare ai valori precedentemente in atto ( 2002), restituendo ai cittadini quanto già  pagato. Lo stesso deve valere per i box-auto. Pagare tutti, pagare meno ( di prima): per un Servizio funzionale, civile e igienico; abbattendo i costi e gli sprechi; privilegiando la raccolta differenziata.

Chiamiamo alla mobilitazione i cittadini catanesi, in difesa dei nostri elementari diritti. Invitiamo a partecipare tutti i Soggetti sociali, sindacali e politici della città  che si sono opposti.


MANIFESTAZIONE IL 26 Aprile, giovedì.

Piazza Duomo, ore 18.30



- Comitato di Lotta Cittadino


presso Arci, via Landolina 41 Ct.              comitatodilottact@tiscali.it




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ARRIVANO ANCHE IN PROVINCIA LE TASSE


PER I RIFIUTI URBANI, RADDOPPIATE


Anche a Biancavilla, come in tutta la provincia, arrivano le bollette della spazzatura raddoppiate.


La politica dissennata, del piano dei rifiuti siciliano, che ha fatto nascere ben 27 ATO in tutta la sicilia, caricando i costi per pagare questi drappello di persone in-SEDIATE nei vari comitati di gestione e gli enormi sprechi causati da questi, sui cittadini onesti con ulteriori aggravi insostenibili.


Le autorità prevoste, assenti per la grave crisi agrumicola che ha piegato l'intera economia agricola del nostro territorio, è invece molto attiva nell'esigere nuovi "gabelli".


Il PDCI , invita i sindacati, i patronati, i partiti tutti ed i singoli cittadini a mobilitarsi ed a concordare forme di civile protesta, contro questi assurdi aumenti.


IL RADDOPPIO DELLA TASSA SUI RIFIUTI DEVE ESSERE URGENTEMENTE REVOCATO.

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categoria:societĂ , tasse
mercoledì, 14 marzo 2007

OCCHIO SULLE CITTÀ


Lentini, “giallo” sul residence per i militari di Sigonella.

Borsellino chiede nomina di commissario ad acta


Palermo, 9 marzo 2007. Un commissario ad acta al Comune di Lentini per fare chiarezza sul caso della realizzazione di 1000 villette a schiera in località Xirumi. Lo chiede con una interrogazione all'Ars (collegamento con sito), il leader regionale dell'Unione Rita Borsellino dopo le proteste contro l’impatto ambientale del complesso e dopo il “giallo” emerso dal servizio delle trasmissione Le iene. (leggi tutto)


AGGIORNAMENTO:


il 24 marzo a Lentini (SR)

MANIFESTAZIONE

Ore 11,00

Concentramento nei pressi dell’istituto Polivalente



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categoria:politica, ambiente, societĂ 
domenica, 04 febbraio 2007
Dalla: Conferenza Nazionale "Salute e Sicurezza sul Lavoro"

Napoli 25-26 gennaio

 

"...se la sicurezza è vita, la garanzia della sicurezza è condizione di civiltà e di giustizia nel nostro ..."

(Il Presidente G. Napolitano).


Il 2007 è iniziato solo da un mese e già contiamo 87 morti sul lavoro.

esiste un nesso forte tra sicurezza e modello di sviluppo, e per quanto possa sembrare incredibile in Italia si muore oggi sul lavoro come cinquant’anni fa

 

È ormai divenuta intollerabile la vergogna dell'incredibile numero di infortuni sul lavoro.

Il messaggio del presidente Napolitano, il primo presidente della Repubblica – credo  - che abbia affrontato in modo deciso e senza ipocrisie il grave problema della sicurezza sul lavoro, parlando di “piaga delle morti bianche”.

 

La prima delle Commissioni lavoro riunite di Camera e Senato, ha messo il dito sulla piaga, rilevando che l’unico modo per uscire da questa tragica catena di infortuni è quello di puntare su una strategia comune e centrale, tale da unificare tutti gli sforzi.

 

È necessario un maggiore coordinamento di tutte le istituzioni, enti e forze che hanno compiti di vigilanza, con un coinvolgimento degli EE.LL. ed in particolare delle Regioni.


Bisogna prevedere norme ed automatismi nell'applicazione del Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, collegate a forme di incentivazione per le imprese tali da introdurre elementi concreti di conflitto di interessi, in modo tale da determinare un vantaggio per le imprese sane e produttive nell'introduzione di sistemi efficaci di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute dei lavoratori.


Tuttavia è necessario precisare che qualsiasi provvedimento non deve andare disgiunto da una drastica riduzione del lavoro precario. Sicurezza e precarietà sono le due facce di una stessa medaglia. Infatti la condizione contrattuale del lavoratore è collegata e determinante nella percezione del fattore sicurezza e nella possibilità di chiedere maggiori tutele: solo chi non è troppo preoccupato di perdere il proprio posto di lavoro può vigilare ed occuparsi di prevenzione e sicurezza.

La catena degli appalti e subappalti (spesso al “massimo ribasso”) che deresponsabilizza i soggetti contraenti delle attività produttive, produce lavoro nero, sfruttamento minorile e una generale condizione di precarietà.

 

A questi, bisogna aggiungere le invalidità, le malattie professionali e gli enormi danni ambientali, che producono nel territorio ed alla salute delle popolazioni vicine ad impianti che non rispettano le norme di sicurezza.

Esiste infatti un nesso tra infortuni e malattie professionali e la salute pubblica, sarebbe un grave errore separarli. La costruzione di una cultura della sicurezza passa anche attraverso una riflessione profonda sul tema della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente.

 

Appunti tratti da : http://www.comunisti-italiani.it


Messaggio di Giorgio Napolitano alla conferenza “Salute e Sicurezza sul Lavoro”

Più tutele e meno precarietà – di Dino Tibaldi

Una cultura della sicurezza – di Gianni Pagliarini

Dalla conferenza di Napoli la voce dei RL
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categoria:politica, salute, informazione, societĂ , stragi
martedì, 16 gennaio 2007

LA NOTTE DELLA REPUBBLICA




Si intitola “La notte della Repubblica” e sarà incentrata sui presunti brogli e irregolarità in occasione delle ultime elezioni politiche l’iniziativa promossa dalla libreria editrice Cuecm, dalla federazione catanese del Partito dei Comunisti Italiani e dall’associazione culturale Centro studi Politecnico, che si svolgerà a Catania, all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini, nell’aula A1 della Facoltà di Lingue, il prossimo 18 gennaio alle ore 18,30







All’incontro, introdotto dal saluto del preside della Facoltà, Nunzio Famoso, e coordinato dalla giornalista Pinella Leocata, prenderanno parte Beppe Cremagnani, Enrico Deaglio, Oliviero Diliberto, Orazio Licandro e Marco Travaglio.







Nel corso della serata sarà inoltre proiettato il film-inchiesta di Deaglio e Cramagnani “Uccidete la democrazia” (cliccare nelle colonna a sinistra sotto il contatore).















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lunedì, 15 gennaio 2007

costituita l’associazione


“decontaminazione Sicilia”


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- 14 gennaio 2007

 




Sabato scorso a Caltanissetta si è costituita l’associazione “decontaminazione Sicilia” l’associazione nasce dall’esigenza dei comitati cittadini che si sono battuti contro il piano dei rifiuti siciliano che prevede la costruzione di quattro megainceneritori, di essere presenti nelle sedi istituzionali come portatori di interessi diffusi dei cittadini. L’associazione sarà sostenuta da gruppi di esperti nei vari settori scientifico, legale e amministrativo. Inoltre l’associazione si apre ad altre alla difesa dell’ambiente e dei beni comuni ritenendo che le mobilitazioni per la acqua pubblica, contro le trivellazioni della val di noto, le lotte per la salute nei poli industriali siciliani facciano parte di un unico fronte.


 

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sabato, 06 gennaio 2007

23° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GIUSEPPE FAVA

Un anno fà, (leggi il mio 2° post in questo sito) commemoravo la morte di Giuseppe Fava, un ricordo che non deve essere cancellato, per onorare la sua memoria e sopratutto per solidarietà a tutti quelli impegnati nella lotta alla mafia.

Ricevo una e-mail, relativa alla commemorazione avvenuta ieri a Catania che pubblico integralmente.

Poche ore fa, alla commemorazione per il 23° anniversario della morte di Giuseppe Fava, l'impegno parlamentare antimafia del Partito dei Comunisti Italiani e del compagno Orazio Licandro ha incassato un fragoroso riconoscimento. L'occasione era di assoluto rilievo: la consegna del 1° premio nazionale per il giornalismo d'inchiesta, intitolato al fondatore de "I Siciliani", proprio nell' occasione della commemorazione annuale della sua straordinaria figura. La sala era stracolma, così come l'attigua sala, attrezzata di maxischermo. Ad aggiudicarsi il premio è stato Fabrizio Gatti, l'ormai celebre inviato de "L'Espresso" , con la sua inchiesta sul caporalato e sullo sfruttamento della manodopera migrante in Puglia. Il dibattito, che ha preceduto la premiazione, è stato coordinato da Claudio Fava e ha visto la partecipazione, oltre che di Fabrizio Gatti, di Michele Gambino (giornalista e redattore, della prima ora, de "I Siciliani") e di Marco Travaglio.     

Brillante e corrosivo come sempre, il Marco non s'è fatto pregare: se n'è uscito raccontando la vicenda del dibattito, in commissione Affari costituzionali, sul regolamento per l'istituzione della Commissione parlamentare antimafia. Ha attaccato pubblicamente Forgione e Violante per il rifiuto opposto all'emendamento di Licandro; a quell' emendamento, teso a proibire l'ammissione nell'organismo di parlamentari inquisiti per associazione mafiosa o con sentenze passate in giudicato. Subito dopo, ha continuato a strapazzare Forgione per la contropartita incassata (i voti dell'opposizione per l'elezione a presidente) e ha lodato Licandro (presente in platea) per l'iniziativa emendativa, poi regolarmente bocciata al momento della riproposizione alla Camera dei deputati, per l'approvazione definitiva (solo 26 voti favorevoli su 630!) (vedi altro post del 09 luglio 2006) . I rifondaioli presenti sono sbiancati e non solo quelli d'osservanza bertinottiana: De Cristofaro, capo de "l'Ernesto" a Catania, è andato via visibilmente provato. Con questa serata, il PdCI seguita ad accreditarsi quale forza  di riferimento, corente e rappresentativa, nell'odierno panorama della sinistra italiana e, nel frattempo, rinnova coi fatti e sui contenuti la sua proposta unitaria, non disgiunta da autonomia ed egemonia,  per una futura Confederazione della sinistra.
Avanti così, compagni! 
 
enrico sciuto
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martedì, 02 gennaio 2007
I Comitati  Civici della Valle del Simeto

per la Tutela della Salute e dell’Ambiente

 

AUGURANO

un 2007 

SERENO e “PULITO”

 

 

ed INVITANO

la cittadinanza a partecipare alla

 

manifestazione pubblica

che si terrà

Domenica 07 Gennaio 2007 alle ore 16,30

Piazza Umberto – Adrano

 

per dire

 

NO

all’utilizzo e allo smaltimento

dei rifiuti speciali e speciali pericolosi

 in c/da Contrasto - Adrano

 

Nessuno può decidere il futuro della città contro il volere di noi  cittadini

 

 

I Comitati Civici della Valle del Simeto



AGGIORNAMENTO:


UNA MAGNIFICA MANIFESTAZIONE ADRANO DICE NO, CONTRO CHI VUOLE METTERE A REPENTAGLIO LA SALUTE PUBBLICA.


Ricevo dall'amico Pietro questa e-mail piena d'entusiasmo, che ripaga l'impegno del comitato di Adrano.


E fu l’apoteosi...................., un grazie a tutti voi per la bellissima manifestazione in Adrano.

Circa 5000 persone hanno detto NO all’impianto di smaltimento di rifiuti speciali e speciali pericolosi che dovrebbe sorgere in c/da Contrasto in Adrano.

Finalmente i cittadini cominciano a prendere coscienza sulle problematiche che riguardano la salvaguardia dell’ambiente.

Vi abbraccio, arrivederci a presto

Pietro Toscano..
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domenica, 24 dicembre 2006

BUONE FESTE

Regali a migliaia

Tutto è innescato nel consumismo, ormai le vecchie tradizioni, sono marginali rispetto al consumo, regali....., regali ....., regali per tutti?


Da ragazzini, non scrivevamo la "letterina" a Gesù Bambino, perchè sapevamo bene che i regalini erano solo per i bambini ricchi, anche se erano delle "pesti".

Poi scoprimmo Babbo Natale:

Babbo Natale per favore


.... ed anche questo vecchio "pancione" un po "suonato", i regali li distribuiva solo agli americani.
Ma tutto è cambiato in fretta, oggi regali per tutti, o quasi tutti?
Ed ancora, luci, addobbi, spese "pazze" a cui nessuno riesce a sfuggire.
Anche in paese l'amministrazione si è lanciata in un opera "stupefacente" con addobbi " post-moderni"?
Alberi impacchettati, (pezzi di stoffa disseminati tra i rami), ed ancora strisce di stoffa con qualche lampadina, appesI tra i balconi, senza un senso logico (la via principale sembra bendata).
Sarò/saremo, senz'altro degli ignoranti, e questa "opera d'arte" sbandierata, ci ha sbalordito è vero, ma non sta riscuotendo grande ammirazione, nè abbiamo notato "folle" di turisti venuti ad ammirarla (come afferma il direttore artistico).
Comunque, mi sono ripromesso di essere "buono":
BUONE FESTE A TUTTI  
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lunedì, 04 dicembre 2006
400 morti all’anno per Amianto
36000 domande di risarcimento
Questi i dati della Sicilia
Sebbene l’Amianto sia stato bandito fin dal 1992, la sua tremenda scia di morti continua ad allargarsi e continuerà ancor di più nei prossimi anni, giacché i danni di questo minerale “Killer” si manifestano dopo 20 e più anni.
 
400 casi mortali all’anno, accertati di cancro alla pleura, di cui è ormai risaputo, l’amianto è unico responsabile, per non parlare di tutti gli altri tumori e malattie da esso provocati.
 
36000 domande di risarcimento solo di alcune categorie di lavoratori che sono stati a contatto con l’amianto, se aggiungessimo i loro nuclei familiari certamente esposti, questa cifra si moltiplicherebbe di molto, per non parlare di chi si è ammalato e si ammalerà di questo terribile “male” solo respirando le sue particelle insieme alle polveri.
 
Tuttavia in questi anni si è fatto ben poco per smantellare le tettoie di eternit e quanto altro (vasche, ecc…) per contenerne l’espansione nell’aria.
Chi di dovere non controlla, ed inoltre non avendo nessun sito dove portare questi materiali vengono disseminati nelle zone periferiche, con il rischio che ne consegue.
 
Biancavilla in questo panorama, assume anche un aspetto particolare.
Qui, l’amianto (oltre alla vasche, alle tettoie ormai abbandonate) si è trovato in “NATURA” tra le roccie laviche che venivano stritolate in una cava, per utilizzarle come materiale per l’edilizia.
Così negli anni tutte le abitazioni e le strade sono state costruite con questo materiale (contaminato d’amianto) fornito dalla cava.
Quando fu scoperto nel 94’ ci attivammo affinché venisse incluso come sito da bonificare, e qualche anno dopo previo i dovuti accertamenti fu stilato un progetto di bonifica da parti del Ministero diviso in tre fasi:
1)      La bitumazione della strade periferiche (che erano tutte in terra battuta) per abbattere il sollevamento di polveri pericolose;
2)      L’esproprio del territorio della cava e limitrofo per bonificarlo;
3)      Incentivi per rifare con speciali vernici le facciate delle abitazioni.
Di questi punti solo il primo fu fatto con celerità, ed in pochi mesi le rilevazioni si abbassarono notevolmente. Ma purtroppo la nuova amministrazione abbassò anche la guardia per cui in questi ultimi anni la “bonifica” si è quasi fermata. Nel frattempo sono aumentati i casi di tumori alle pleura (purtroppo mortali, fino ad oggi circa 100).
 
Ma un fatto nuovo ci porta delle apprensioni, durante i lavori per le strade era stato deciso (dal ministero) di scaricare il materiale di risulta all’interno della cava con l’assicurazione che finiti i lavoro sarebbe stata chiusa e bonificata, di fatto si chiusa la “discarica” ricoprendo il materiale contaminato con della sabbia non contaminata per evitare che si disperdessero polveri pericolose.
 
Oggi con la riprese dei lavori della FCE e le gallerie attigue che si devono completare, pare che è stata autorizzata a scaricare materiale all’interno della suddetta “cava”.
Ebbene dovremmo preoccuparci, visto la volontà politica degli ultimi anni che vorrebbe trasformare la “Valle del Simeto” in una pattumiera, costruendo un inceneritore di rifiuti a Paternò, da un lato, ed una discarica di rifiuti speciali e speciali pericolosi, ad Adrano, dall’altra parte, nulla vieta, a queste “grandi uomini” che ci amministrano, di autorizzare che a Biancavilla, rimanga aperta la “cava” e si possa utilizzare come discarica di materiale contaminato da amianto e simili.
 
Dovremmo essere attenti che ciò non avvenga.
 
Un altra raccomandazione vorrei lanciare alle autorità, affinché si facessero dei test sanitari, a tutte le persone a rischio (soprattutto per fasce di età) per prevenire ed aiutare quanti venissero colpiti da questo “terribile male”.
 
Invito, quindi quel comitato per la salute che si era costituito, a riattivarsi ad essere presente a non accettare supinamente le scelte che ricadono sulla nostra salute e quella dei nostri figli, ma essere partecipi e coscienti dei rischi a cui andiamo incontro.
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domenica, 12 novembre 2006

ARAGONA 10 - 11 - 2006

CONVEGNO SUGL'INCENERITORI

Giorno 10.11.2006, alle ore 17.30 presso l’ex Chiesa del Purgatorio in Aragona, si è tenuto un incontro tra il Coordinamento Regionale dei comitati civici contro gli inceneritori in Sicilia, l’Onorevole Rita Borsellino e la dirigenza  del partito dei Democratici di Sinistra composta, tra gli altri, dai segretari provinciali di Agrigento e Caltanissetta, dagli onorevoli regionali  Panepinto, Di Benedetto, dai senatori Accursio Montalbano e Santo Liotta e  dal vice-ministro Capodicasa. Per il coordinamento Regionale erano presenti: il Prof. Luigi  Solarino, Ernesto Burgio e Gioacchino Genchi per l’ISDE, Giacinto Franco e Graziella Ligresti  del Comitato di Augusta, Angelo Palmieri  ed altri in rappresentanza del WWF, Mimmo Craparotta, Mario Casella, Gianluigi Radaelli  ed altri del Comitato Forum Bellolampo, Paolo Guarnaccia e Turi Maurici per il Comitato di Paternò, Totò Pera, Gianfranco Di Carlo, Peppe Morreale del comitato di Campofranco, Stefano Licata del Comitato di Casteltermini, il comitato civico locale e tantissimi altri di cui in questo momento non mi ricordo il nome e chiedo loro scusa a priori. In prima istanza ha preso la parola il coordinatore regionale Prof. Luigi Solarino il quale ha relazionato sui motivi per cui il Coordinamento Regionale dei Comitati civici  è contro la costruzione degli inceneritori in Sicilia (primi colpevoli di emissione di diossine, malformazioni nei bambini, nessun beneficio alla popolazione né in termini di occupazione né in termini di salubrità per l’ambiente). Nel corso dell’intervento Il Prof. Solarino ha lanciato un appello ai D.S. affinché facciano pressioni sui propri ministri Bersani  e Turco affinché riconsiderino  la questione inceneritori in Sicilia in quanto non è stato  apprezzato l’atteggiamento degli stessi  nella Conferenza tra i ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Attività produttive che aveva lo scopo di revocare le autorizzazioni illegittime delle emissioni in atmosfera. A seguire ha preso la parola il Dr. Ernesto Burgio  dell’ISDE il suo pensiero che è imperniato su una base di riflessioni tecnico-scientifiche. Secondo lui è importante fare un po’ di auto-critica in quanto, oltre alle enormi responsabilità del Presidente della Regione Cuffaro, ci sono dei ministri della Repubblica che non stanno aiutando la popolazione siciliana. Il Dr. Burgio premette che nei giorni scorsi si è tenuto un Congresso nazionale di epidemiologia a cui ha partecipato. In quella seduta ci sono state circa 90 conferenze e solo la sua è stata l’unica voce seria e critica che si è levata contro gli inceneritori e questa la dice lunga sulla posizione e sul pensiero  di tutti gli altri scienziati epidemiologici sul piano scientifico-sanitario per quanto riguarda la salute e l’ambiente. Non a caso le altre  uniche posizioni critiche sono state anche quelle di altri due medici oncologi degli Istituti Tumori di Genova e di Milano. In quel congresso ci sono stati dei politici che hanno detto delle cose gravissime: e cioè che “gli inceneritori fanno bene alla salute e che gli stessi devono essere fatti in Sicilia per ragioni di emergenza sanitaria”. Dopo la sua relazione è stato invitato, insieme al Prof. Tomatis, al Ministero dell’Ambiente in data 06 Novembre ultimo scorso . Alla presenza del Generale Jucci, coordinatore della cabina di regia sui rifiuti,  e di altri quindici Commissari del Ministero lo stesso Burgio ha rifatto la sua relazione. Gli stessi hanno apprezzato le argomentazioni tecnico-scientifico-sanitarie sul male che fanno gli inceneritori ma hanno anche evidenziato che il Dr. Greco, Capo di Gabinetto del Ministro Turco ha detto che “gli inceneritori non fanno male alla salute”. Gli stessi Commissari avevano chiesto ai due ministri di controfirmare, insieme al ministro dell’Ambiente,   la revoca delle autorizzazioni delle emissioni in atmosfera ma si sono ben guardati dal farlo.  Il Dr. Burgio ha chiesto al Vice Ministro Capodicasa di fare tutto il possibile affinché convinca i ministri del suo stesso partito a firmare la revoca di un atto illegittimo in quanto è un atto dovuto ed un preciso dovere  di un ministro della Repubblica. Fa un appello agli Onorevoli Borsellino e Capodicasa  affinché l’audizione che si è svolta presso il Ministero dell’Ambiente venga riproposta al Ministero della Salute e che vada rifatta la Valutazione di Impatto Ambientale sul Piano Regionale dei Rifiuti la quale è stata fatta solo ed esclusivamente sulla carta e senza nessun rilievo sul territorio alla presenza di competenti tecnici sanitari. Prende poi la parola Turi Maurici del Comitato di Paternò il quale fa presente che in questi anni sono state fatte centinaia di iniziative ma vuol capire cosa vogliono fare i D.S. per evitare lo scempio che qualcuno vuol fare sul territorio siciliano con la costruzione degli inceneritori. A seguire Angelo Palmieri del WWF di Palermo il quale rende noto che il Piano Regionale dei Rifiuti così come è stato concepito farà aumentare in modo enorme i costi economici che ricadranno sulla collettività, senza alcuna utilità per l’ambiente che rimarrà sporco e degradato. Fa presente che un Piano dei Rifiuti basato sulla raccolta differenziata aumenterà in modo notevole l’occupazione e renderà il cittadino più virtuoso e rispettoso dell’ambiente. Il WWF è per il recupero della materia e non per l’incenerimento. Questa è la vera lotta alla mafia. Prende la parola Gioacchino Genchi
in qualità di chimico dell’ISDE. Si occupa delle emissioni in atmosfera degli inceneritori e fa il punto della situazione sulla fase di stallo che esiste presso il Ministero. La Regione non ha rilasciato le autorizzazioni perché le ditte che dovrebbero costruire gli inceneritori hanno chiesto queste autorizzazioni al ministero dell’Ambiente del precedente governo e l’allora capo  di gabinetto Paolo Togni  si è sostituito alla Regione ed in sua vece ha rilasciato le autorizzazioni, tra l’altro in modo illegittimo. La Conferenza dei tre Ministeri deve decidere sull’annullamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera  e non sulla revoca delle stesse. Tutto questo non è successo ma, al contrario, i ministeri della Salute e delle Attività produttive hanno glissato sull’argomento ed hanno tenuto una posizione ambigua su violazioni di legge molto chiare ed inequivocabili. L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, cui egli stesso appartiene, ha negato il rilascio delle autorizzazioni delle emissioni in atmosfera perché ci sono sostanze che sono persistenti, degradabili in tempi lunghissimi che si depositano sul terreno dove pascolano gli animali e, tramite essi, entrano nella catena alimentare, producendo un danno enorme alla salute della popolazione. A seguire prende la parola il senatore di Rifondazione Comunista On.le Santo Liotta di Paternò, il quale fa un excursus su quello che avviene in questi giorni al Senato sull’argomento rifiuti e pensa che è giunto il momento in cui bisogna rilanciare la lotta contro gli inceneritori e contro questo Piano dei Rifiuti. Sensa una forte mobilitazione  anche un governo amico, qual è il nostro, può diventare timido. Lamenta la posizione del Ministro della Salute in quanto ci sono delle responsabilità ben precise e vanno distribuite equamente ed il Ministro dell’Ambiente non aveva alcun bisogno, secondo