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Alla lunga lista dei MORTI PER IL LAVORO che già dall’inizio dell’anno sono solo in Sicilia già una cinquantina si aggiungono questa volta 6 operai, 4 operai comunali di Mineo e 2 di una ditta di Ragusa.
Serve ciò che chiediamo da tempo per dire davvero BASTA MORTI SUL LAVORO:
una legge che colpisca davvero chi è causa di queste morti e causa della mancanza di sicurezza nei posti di lavoro che produce ogni anno anche un milioni di incidenti e tantissimi lavoratori, che quando non muoiono, rimangono storpiati per sempre.
Non bastano certo le parole di cordoglio e solidarietà di personalità istituzionali a lenire il terribile dolore delle famiglie colpite.
Per essere credibili si deve agire CONCRETAMENTE SULLE CAUSE VERE. I bei discorsi, servono spesso a coprire le gravi responsabilità e si dimenticano già all’indomani.
Noi pensiamo da sempre che sia necessaria la mobilitazione di tutti i lavoratori e lavoratrici, operai ed operaie, precari e precarie per cambiare dalle radici un sistema che produce morti.
Sin da domani saremo davanti alle fabbriche e nei posti di lavoro per chiamare tutti i lavoratori a mobilitarsi e a partecipare alla manifestazione nazionale a Roma il 20 GIUGNO prossimo, al presidio/assedio al Ministero del Lavoro, indetta dalla Rete Nazionale per la Sicurezza sui posti di lavoro in cui incontreremo il Ministro Sacconi.
Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro
riferimento per Palermo:
cobas_slai_palermo@libero.it - 3387708110
Il 20 GIUGNO A ROMA: PRESIDIO AL MINISTERO DEL LAVORO
E´ STATA INDETTA DALLA RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL 20 GIUGNO A ROMA, SULLE SEGUENTI PAROLE D'ORDINI:
- basta morti sul lavoro, giù le mani dal testo unico sulla sicurezza che va applicato e migliorato non peggiorato e svuotato,
- la precarietà uccide, basta con i contratti di lavoro precari che mettono in condizioni di pericolo e morte i lavoratori,
- diritto di cittadinanza per tutti i lavoratori immigrati
la manifestazione consisterà in un presidio per tutta la giornata sotto il Ministero del lavoro, a cui è stato richiesto un incontro, nel quale parleranno i rappresentanti dei lavoratori e della rete nazionale, i familiari delle vittime sul lavoro, le organizzazioni sindacali di base che organizzano precari e disoccupati i comitati immigrati e tutti coloro che vi aderiranno ci saranno anche musica e interventi di artisti solidali, finora è certa la presenza di:
operai e delegati ThyssenKrupp torino con Ciro argentino
delegati rls operai e familiari ilva di taranto
operai e lavoratori Polimeri e precari Ravenna
comitato 5 aprile per il lavoro sicuro Roma
assemblea lavoratori autoconvocati roma
USI ait roma e nazionale
slai cobas per il sindacato di classe
operai e lavoratori porto marghera
cobas dalmine bergamo
operai e delegati Bonduelle bergamo
comitato lavoratori trasporti torino
sindacato lavoratori in lotta napoli
comitato immigrati roma e napoli
operai e lavoratori porto marghera mestre venezia
tecnici prevenzione e ispettori roma taranto
operai e lavoratori precari e cantieri navali palermo
Ciro Crescentini sindacalista licenziato dalla CGIL
istituto tumori milano e rappresentanze comitato no expo Milano
attrice contro roma
teatro delle ceneri bologna
associazione writers nazionale
le adesioni sono aperte a tutti e vanno comunicate a
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
bastamortesullavoro@domeus.it per contatti immediati Palermo 3387708110
OPPURE, RIPRISTINIAMO LA SCHIAVITU'
In questi giorni, invece di parlare di norme di sicurezza e delle pene da infliggere ai datori di lavoro per questi "OMICIDI SUL LAVORO" o di ridistribuire la ricchezza con salari e stipendi adeguati, si discerne sull'opportunità di dare la possibilità di fare 60 ore lavorative a settimana (10 ore al giorno, compreso il sabato) per poter arrivare a fine mese, visto che un semplice operario o impiegato, non ce la fà, aumentando in tal modo i rischi per la incolumità che la stanchezza aumenterebbe.
Allora... sarebbe meglio ripristinare la schiavitù.
essendo una proprietà del datore/padrone, forse avrebbero più riguardo a preservare una "proprietà propria".
categoria:pensieri, politica, lavoro, manifestazione












Il primo maggio del 1947

Sono andato in via Cavour a vedere l'inizio del corteo, ed ho trovato il pensionato col triciclo, a dimostrazione di quanto devono "pedalare" per arrivare a fine mese.
Ho incontrato i disoccupati di Scampia solidarizzando, contro il duo Bassolino - Jarvolino, sopratutto per la cattiva gestione dei rifiuti.
Quindi son tornato dal mio gruppo dietro lo striscione della Sicilia, accanto ai dirigenti del Partito.