venerdì, 09 maggio 2008
"Chi non ha paura di morire,

muore una volta sola".


(Paolo Borsellino)




 ...Tutti coloro  "non vedono, non sentono e non parlano", non possono "non vedere" quanto schifo ci circonda. E quanto anche loro, indirettamente, ne fanno parte".(clicca)

9 Maggio 1978: Peppino Impastato veniva brutalmente assassinato dalla mafia, per aver "gridato forte senza aver paura" quanto il suo paese fosse sporco e corrotto. Senza la presunzione di voler cambiare il mondo, ha quindi lottato praticamente da solo contro un sistema più grande di lui, diventando negli anni, anche dopo la sua morte, un esempio da seguire per tutti, anche per quelli che ANCORA hanno paura della mafia.



da: http://rockspolitik.blogspot.com
postato da: pieroC alle ore 15:05 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1   09 Maggio 2008 - 17:00
 
Complimenti sul serio per il tuo blog, e per quello che dici sulla mafia e sulle sue vittime.
L'unica cosa che non comprendo è per quale motivo hai scelto come effige rappresentativa quella di Che Guevara.
Molti ritengono che il Che sia l'emblema di chi lotta contro gli oppressori e muore per la libertà; in parte è vero, ma solo nella sua prima parte della sua storia, perchè poi dopo aver conosciuto Fidel Castro, il Che si è fatto rapire ed affascinare dal potere che poteva derivare dalle sue azioni, combinate con quelle di fidel. Quello che ha fatto dopo è fatto solo di prevaricazioni ed assassinii, a volte ai danni del suo stesso popolo se qualcuno si dimostrava un pochino dissidente al suo modo di vedere le cose.
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#2   09 Maggio 2008 - 18:05
 
Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo
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#3   09 Maggio 2008 - 18:28
 
"Chi non ha paura di morire,

muore una volta sola".

Bellissimo aforisma e grande verità! Ciao, Pietro.
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#4   10 Maggio 2008 - 08:56
 
Lo abbiamo ricordato in tanti.
E' già qualcosa.
Un caro saluto, Compagno.
Daniele
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#5   10 Maggio 2008 - 11:16
 
A me invece piace l'effige del Che.
Il potere non era per lui. E' morto in Bolivia, da sognatore, da persona che credeva ancora in qualcosa, non da governante.

La storia di Impastato, come quella di Falcone è importante. Quando non prevale la tristezza rispetto alla loro sorte, penso che probabilmente la loro grandezza fosse proprio quella di vedere oltre sè stessi.
Attraverso le idee che "continuano a camminare sulle gambe di altri uomini". Fondamentale in un momento come questo.
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#6   10 Maggio 2008 - 15:27
 
sono felice di saper che ci sei tu, che la tua capacita di indignarti è sempre intatta è che "le vrai crime est d'oublier" ricordarsi con te è un po come un dovere ormai..je t'embrasse
utente anonimo

#7   10 Maggio 2008 - 16:42
 
Sai Piero il 9 di maggio e poi avanti non smettere mai nel lavoro di rendere grande testimonianza alle vittime della mafia.
E ripercorro la storia di Peppino Impastato e penso ancora una volta che quest' uomo non muore ai trent'anni è una forza per chi vuole essere un uomo libero dai poteri di mafia .
guardo più volte nel filmato sua madre che affranta accanto alla finestra là sulla strada ripete"me l'hanno fatto a pezzettini mio figlio se lo sono scordati"
e poi al rumore di folla che piange e che freme
" Che succede ?"s'allerta alle voci "Peppino è vivo è vivo!!! "
s'ingoia il corteo sorride e rivive suo figlio a cent'anni e di più
" Non se lo sono scordati "
E ascolto ancora la madre che sapeva che sa
" mafiosi carabinieri e politici erano d'accordo tutti e tre nella morte di mio figlio"



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#8   10 Maggio 2008 - 17:40
 
a Piero l'avatar sul "Che" è il tuo sogno la voglia di credere e di fare. Come la rivoluzione d'ottobre e la rivoluzione francese e la Resistenza perfino Garibaldi vi è la tendenza a revisionare il tutto .
I manovratori i compromessi avvenuti poi non tolgono
l'essenza buona delle cose fatte per rovesciare principi e zar .
Evviva il "Che " e il tuo Avatar
sempre
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#9   11 Maggio 2008 - 16:28
 
Carissime/i, Vi ringrazio con affetto per i vostri commenti e per la solidarietà.
A giugno dovremmo votare per il comune e la provincia, per cui in questi giorni stiamo lavorando per ricostruire la sinistra, perchè non accettiamo l'idea di essere "cancellati".
Ho poco tempo da dedicarVi, ma vi tengo presenti tra i miei "affetti"
un abbraccio ed a presto.
hasta siempre!
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#10   12 Maggio 2008 - 20:42
 
Encomiabile Piero, ecomiabile quanto hai scritto su peppino e sulla necessità che la speranza di un futuro senza paura possa realizzrsi.
Vorrei dire a chi ti ha chiesto dell'avatar che il Che all'Avna resistette pochissimo e non fu mai implicato in assassini... anzi se ne andò proprio perchè non condivideva tutti i programmi di fidelCome dice Neith, morì in Bolivia dopo aver peregrinato prima per mezzo mondo..
Il Che è vivo e vivo resterà nei cuori di chi coltiva certi ideali :)
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#11   15 Maggio 2008 - 14:50
 
bellissima verità:) e bellissima persona:)
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Commenti

categoria:politica, antimafia, manifestazione, societÃ