Catania, 11 giu. - (Adnkronos) - Una nuova strage sul lavoro si è verificata oggi a Mineo, in provincia di Catania. Sei operai che stavano pulendo una vasca in un depuratore consortile del paesino etneo a 35 chilometri dalla città etnea sono morti per aver respirato le esalazioni tossiche sprigionate dal depuratore.
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Alla lunga lista dei MORTI PER IL LAVORO che già dall’inizio dell’anno sono solo in Sicilia già una cinquantina si aggiungono questa volta 6 operai, 4 operai comunali di Mineo e 2 di una ditta di Ragusa.
Serve ciò che chiediamo da tempo per dire davvero BASTA MORTI SUL LAVORO:
una legge che colpisca davvero chi è causa di queste morti e causa della mancanza di sicurezza nei posti di lavoro che produce ogni anno anche un milioni di incidenti e tantissimi lavoratori, che quando non muoiono, rimangono storpiati per sempre.
Non bastano certo le parole di cordoglio e solidarietà di personalità istituzionali a lenire il terribile dolore delle famiglie colpite.
Per essere credibili si deve agire CONCRETAMENTE SULLE CAUSE VERE. I bei discorsi, servono spesso a coprire le gravi responsabilità e si dimenticano già all’indomani.
Noi pensiamo da sempre che sia necessaria la mobilitazione di tutti i lavoratori e lavoratrici, operai ed operaie, precari e precarie per cambiare dalle radici un sistema che produce morti.
Sin da domani saremo davanti alle fabbriche e nei posti di lavoro per chiamare tutti i lavoratori a mobilitarsi e a partecipare alla manifestazione nazionale a Roma il 20 GIUGNO prossimo, al presidio/assedio al Ministero del Lavoro, indetta dalla Rete Nazionale per la Sicurezza sui posti di lavoro in cui incontreremo il Ministro Sacconi.
Il 20 GIUGNO A ROMA: PRESIDIO AL MINISTERO DEL LAVORO
E´ STATA INDETTA DALLA RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL 20 GIUGNO A ROMA, SULLE SEGUENTI PAROLE D'ORDINI:
- basta morti sul lavoro, giù le mani dal testo unico sulla sicurezza che va applicato e migliorato non peggiorato e svuotato,
- la precarietà uccide, basta con i contratti di lavoro precari che mettono in condizioni di pericolo e morte i lavoratori,
- diritto di cittadinanza per tutti i lavoratori immigrati
la manifestazione consisterà in un presidio per tutta la giornata sotto il Ministero del lavoro, a cui è stato richiesto un incontro, nel quale parleranno i rappresentanti dei lavoratori e della rete nazionale, i familiari delle vittime sul lavoro, le organizzazioni sindacali di base che organizzano precari e disoccupati i comitati immigrati e tutti coloro che vi aderiranno ci saranno anche musica e interventi di artisti solidali, finora è certa la presenza di:
operai e delegati ThyssenKrupp torino con Ciro argentino
delegati rls operai e familiari ilva di taranto
operai e lavoratori Polimeri e precari Ravenna
comitato 5 aprile per il lavoro sicuro Roma
assemblea lavoratori autoconvocati roma
USI ait roma e nazionale
slai cobas per il sindacato di classe
operai e lavoratori porto marghera
cobas dalmine bergamo
operai e delegati Bonduelle bergamo
comitato lavoratori trasporti torino
sindacato lavoratori in lotta napoli
comitato immigrati roma e napoli
operai e lavoratori porto marghera mestre venezia
tecnici prevenzione e ispettori roma taranto
operai e lavoratori precari e cantieri navali palermo
Ciro Crescentini sindacalista licenziato dalla CGIL
istituto tumori milano e rappresentanze comitato no expo Milano
attrice contro roma
teatro delle ceneri bologna
associazione writers nazionale
le adesioni sono aperte a tutti e vanno comunicate a
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
In questi giorni, invece di parlare di norme di sicurezza e delle pene da infliggere ai datori di lavoro per questi "OMICIDI SUL LAVORO" o di ridistribuire la ricchezza con salari e stipendi adeguati, si discerne sull'opportunità di dare la possibilità di fare 60 ore lavorative a settimana (10 ore al giorno, compreso il sabato) per poter arrivare a fine mese, visto che un semplice operario o impiegato, non ce la fà, aumentando in tal modo i rischi per la incolumità che la stanchezza aumenterebbe.
Allora... sarebbe meglio ripristinare la schiavitù.
essendo una proprietà del datore/padrone, forse avrebbero più riguardo a preservare una "proprietà propria".