CHIACCHIERE
Dopo aver visto Bush, che si trasforma in ambientalista, non ci si meraviglia a sentire, dalle Tv locali, i vari Mancuso, Lombardo ed i loro accoliti sviscerarsi nell'impresa di pilotare le proteste dei cittadini contro gli inceneritori e tutte quelle scelte che cozzano contro l'ambiente e la salute pubblica.
Certo fa ridere l'interpellanza che fa l'on. Mancuso al suo "AMICO"" presidente Cuffaro, dopo la bella mobilitazione dei cittadini di Adrano.
Come le dichiarazione del presidente della provincia Lombardo, che dice di essere sensibile al problema, e pensa sia possibile risolverlo solo spostando di qualche Km. i siti.
In realtà, l'assessorato all'ambiente (compresi gli incarichi ad esperti) è gestito proprio da "lombardiani" fedeli, che nei fatti hanno tutt'altri interessi.
Pubblico di seguito, un comunicato che credo faccia un pò di chiarezza in proposito:
RAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE
Comparto dipendenti Regione Siciliana
Via Di Stefano 19 – 90141 – PALERMO Tel. 091582321-Fax 0916120210
ADERENTE ALLA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE (C.U.B.)
LA LEGALITA’ VIOLATA AL DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE
Revoche arbitrarie e Conferimenti fasulli di incarichi dirigenziali, Ordini da caporale di giornata, Comportamenti intimidatori e Provvedimenti dispotici, Minacce di licenziamento, Provocazioni e Tentativi di aggressione fisica, Aperture di stanze con motivazioni pretestuose, Trasferimenti ritorsivi, Violazione di ogni più elementare regola sindacale
Questa è la ventata di rinnovamento che l’arch. Pietro Tolomeo, in quota MPA, unico Dirigente Generale ad essere sfiduciato per il suo operato deleterio dall’Assemblea Regionale su OdG della stessa maggioranza, ha portato al Dipartimento Territorio e Ambiente. Costui, forse ritenendo la Pubblica Amministrazione qualcosa di sua personale proprietà, si crede in diritto di agire al di fuori di ogni contesto di regole di legge e di trasparenza amministrativa confidando quantomeno nel quadrato delle protezioni dei suoi referenti politici e nella sfacciata impunità.
E così, ligio ad ordini di scuderia, ha dapprima “attenzionato” i Servizi del Demanio Marittimo, procedendo, anche con motivazioni non veritiere, a modificare provvedimenti a lui gerarchicamente superiori, a revocare unilateralmente contratti di lavoro legittimi ed a mettere arbitrariamente a disposizione della Presidenza quattro Dirigenti del Dipartimento, rei di non essersi voluti piegare alle sue pretese di autodimissionarsi, ed un altro in lista di attesa.
Più di recente, in ossequio, per sua stessa ammissione, ad altri “desiderata”, è andato all’attacco di quei Dirigenti scomodi e non malleabili, fastidiosi ai potenti per volere a tutti i costi fare il proprio dovere, agire nella trasparenza ed applicare rigorosamente le norme.
E’ il caso del dott. Genchi e della dott.ssa Candido, facenti parte di questa O.S., responsabili di settori nevralgici quali, ripettivamente, l’inquinamento atmosferico e gli impianti ad energia eolica, che hanno avuto di punto in bianco revocato il contratto senza alcuna apparente motivazione.
Per il dott. Genchi si tratta ormai da circa 4 anni di un tentativo ciclico di soppressione lavorativa, commissionato da poteri forti, iniziato a partire dalla sua attività sulla Distilleria Bertolino e proseguito fino a quella più nota sui quattro megainceneritori. Basti pensare che il dott. Genchi aveva firmato il proprio contratto appena il 28 febbraio del 2006, dopo 5 mesi di lotte sindacali.
In un crescendo di furore intimidatorio e ritorsivo, l’arch. Tolomeo non ha risparmiato coloro che si sono opposti alle sue dispotiche disposizioni, tentando persino l’aggressione fisica nei confronti del dott. Cammarata e dello stesso dott. Genchi, minacciando di licenziamento il dott. Pellerito, trasferendo di ufficio la dott.ssa Oliveri, anch’essi tutti iscritti alle RdB-CUB.
Nelle sue azioni l’arch. Tolomeo ha trovato valide stampelle nei disponibili di turno, il solito ing. della Direzione ed il responsabile della O.S. Cobas-Codir, quest’ultimo, “sindacalista” portabastone, investito extra contratto di incarico fasullo ed illegittimo, non solo mero esecutore ma anche attore minaccioso di provvedimenti ritorsivi nei confronti di altri lavoratori.
In tale clima di soprusi e di illegalità violenta e diffusa, le RdB-CUB, nel denunciare l’attacco delittuoso operato contro i propri iscritti, ha già attivato ogni forma di difesa sindacale e le opportune segnalazioni alle autorità competenti per le varie ipotesi di reato che si dovessero connotare, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori, di eliminare ogni tipo di abuso e di prevaricazione e di ristabilire trasparenza e legalità così apertamente violate nel Dipartimento.
Palermo, 6 febbraio 2007 il Coordinamento Regionale Comparto Dipendenti Regione Sicilia