MOZIONE
Piano rifiuti della Regione Siciliana
L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
nel 1997 con il D.L. 22 l’Italia ha recepito le direttive europee che hanno imposto agli Enti Locali il passaggio dai sistemi di smaltimento in discarica alla gestione integrata dei rifiuti, stabilendo una percentuale minima di raccolta differenziata del 35% da raggiungere entro il maggio 2003;
gli ATO Rifiuti sono stati istituiti dalla legislazione nazionale per razionalizzare le risorse al fine di ottenere una gestione efficiente e trasparente dei rifiuti;
CONSIDERATO che:
in Sicilia il Piano Regionale dei Rifiuti, mai formalmente approvato da alcun soggetto (U.E. Governo nazionale, ARS) ha invertito le priorità indicate dalla U.E. e dal Parlamento italiano attraverso atti di un Commissario, dando precedenza alla termovalorizzazione rectius incenerimento quale soluzione prevalente per la gestione dei rifiuti, spostando peraltro al 2008 il conseguimento della quota del 35% di raccolta differenziata (obiettivo minimo intermedio che doveva essere centrato entro il 31/03/2003 ai sensi della normativa nazionale), senza peraltro programmare le misure di intervento;
ACCERTATO che:
le politiche di gestione dei 27 ATO Rifiuti istituiti in Sicilia non hanno prodotto un miglioramento del servizio attraverso una seria programmazione degli interventi d’ambito, ma invece un aggravio generalizzato dei costi per l’utenza con rincari fino al 300% in alcuni Comuni, anche per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata;
il Commissario Straordinario ha firmato una convenzione che impegna gli ATO a conferire per i prossimi 20 anni i propri rifiuti ai 4 A.T.I. (Associazione Temporanee di’Impresa) selezionati dal Bando di Gara indetto con l’Ordinanza n. 303 del 2003, creando di fatto un sistema alternativo alla gestione integrata previsto dalla Legge Ronchi, e impedendo quindi la diffusione dei sistemi di raccolta differenziata e di riciclo dei rifiuti e con essi lo sviluppo di tecnologie pulite e della nuova economia a queste legata.
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
- a fermare la realizzazione dei 4 mega termovalorizzatori e di tutti gli impianti connessi che ostacolerebbero il corretto sviluppo di una gestione integrata dei rifiuti in Sicilia e costituirebbero un pericolo ambientale per la salute delle popolazioni interessate, come hanno già evidenziato i competenti Uffici regionali;
- a revocare le Convenzioni stipulate con i Raggruppamenti d’Imprese dei quattro Sistemi ai sensi dell’art. 14 (revoca per esigenze di pubblico interesse) e a ritirare in autotutela tutte le ordinanze di autorizzazione alla realizzazione degli Impianti suddetti;
- a procedere urgentemente ad una approfondita rivisitazione del Piano Regionale dei Rifiuti che contenga nelle sue Linee Guida le seguenti priorità:
- ad studio economico che, prendendo in considerazione tutte le soluzioni, individui quella meno onerosa
- ad attivare, attraverso un’impegnativa programmazione di raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata coerenti con le direttive nazionali, il percorso virtuoso tracciato dal Decreto Ronchi e dalle Direttive europee per giungere, promuovendo azioni di riduzione, riuso e raccolta differenziata e riciclaggio, ed infine recupero di energia dai rifiuti, a quella gestione integrata dei rifiuti che può trasformare ciò che oggi è solo un costo per la collettività in una grande occasione di sviluppo socio economico;
- a ripensare la suddivisione dei 27 ATO procedendo ad una drastica, nonché, rigorosa e necessaria riduzione degli stessi, ottimizzandone, altresì, i costi di gestione e rivisitando secondo criteri razionali la dimensione demografica, l’omogeneità territoriale ed infrastrutturale, la massima economicità, al fine della gestione a ciclo chiuso, prevedendo altresì che le eventuali nuove assunzioni avvengano applicando procedure di evidenza pubblica;
- a valutare, alla fine di tale percorso, sulla base di dati oggettivi riguardo alla frazione residuale dei rifiuti, l’eventuale utilità della realizzazione di impianti per il recupero energetico o di altri impianti che usino tecnologie meno costose e meno inquinanti.
PALERMO 28/09/06
On. Rita Borsellino
On. Maurizio Ballistreri
On. Giovanni Barbagallo
On. Antonello Cracolici