venerdì, 25 agosto 2006

PERCHE' IN PALESTINA NO?

"Abbiamo sempre chiesto che una forza internazionale venga schierata in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza", ha detto il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat.

"L'idea di inviare truppe Onu nella Striscia di Gaza è stata attualmente ventilata . Ma penso che se le cose andranno bene in Libano, un processo analogo potrebbe cominciare anche nella Striscia di Gaza", ha detto D'Alema al quotidiano israeliano (Haaretz).

Il portavoce del ministro degli Esteri israeliano, Mark Regev, ha precisato che lo stato ebraico storicamente si è opposto a un coinvolgimento internazionale nei territori palestinesi, ma al tempo stesso non l'ha escluso.

Ad onor del vero, "al confine tra la striscia di Gaza e l'Egitto c'è un valico di frontiera, in una zona rocciosa e desertica: il valico di Rafah, che dalla metà di novembre 2005, meno di un anno fa, la cosiddetta "assistenza" al valico viene fatta da una missione europea, comandata dal generale dell'Arma dei Carabinieri Pietro Pistolese (....si dice che dia troppa libertà agli israeliani e troppa poca ai palestinesi)". (Da:  www.alex321.splinder.com.)


Comunque, al confine con l'Egitto, l'idea del nostro ministro D'Alema di vigilare i confini (quali? visto che Israele li sposta sempre) tra Israele e Palestina con le forze ONU, dovrebbe essere attuata immediatamente per porre fine alle continue incursioni ed omicidi che continuamo ad attuare (qui, il cessate il fuoco non è stato contemplato, nella risoluzione ONU?).

"Carta geografica, che confronta il prima (della seconda guerra mondiale),  il dopo e l’oggi". (da: www.almost58.splinder.com)


 

 

postato da: pieroC alle ore 16:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:pacifismo, medioriente
venerdì, 18 agosto 2006

ANCORA MORTI SUL LAVORO

Non è mai una "fatalità", dice G. Pagliarini, Presidente della Commissione Lavoro della Camera.

Finiamola una buona volta, e diciamo la verità, nel' 80% dei casi si tratta di veri e propri omicidi, dovuti alla carenza se non la mancanza totale, di quelle elementari norme di sicurezza che risparmierebbero tante vite umane. La folle corsa al profitto, risparmiando nella sicurezza, determina circa 4 morti al giorno, per non parlare della quantità di mutilazione o invalidità gravi, che provoca.

Anche il ministro del lavoro Damiano, in una Intervista ha ribadito il suo personale impegno perchè si realizzi una "svolta radicale" per tutelare i lavoratori sul posto di lavoro.
Le
proposte  (leggi) avanzate dal ministro mi sembra vadano nella direzione giusta, anche se vorremmo che si togliesse quella possibilità di un 20% di lavoratori in nero (inserita nelle proposte).

Per il 30 Agosto sono già convocate le parti sociali, e ad ottobre una seconda conferenza nazionale sulla sicurezza e sulla salute nei luoghi di lavoro si terrà a Napoli.

Comunque, oltre le leggi, vorremmo una vigilanza ed un controllo reale.

postato da: pieroC alle ore 16:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:
mercoledì, 16 agosto 2006

LA TREGUA REGGE. ISRAELE AVVIA IL RITIRO  (Ansa)

Libano Israele






 
Queste le notizie, confortanti, i profughi tornano, gli israeliani si ritirano, i soccorsi internazionali cominciano a poter operare.
Alcune considerazioni:
1 - La forza "brutale", non basta a risolvere i problemi;
2 - Alla fine "vincitori e vinti" dovrebbero ammettere l'assurdità ed atrocità, che ha provocato oltre 2000 morti, milioni di profughi, il terrore in tutte le popolazioni civili dei 3 stati (Libano, Israele e Palestina), quindi è stata una sconfitta complessiva, una sconfitta della civiltà;
3 - Il nuovo ordine nel Medio-Oriente, non può essere a senso unico nè si può imporre con le armi;
4 - La necessità che venga ripensata e rifondata l'ONU (non più il circolo dei furbi o potenti), ma un organismo democratico che abbia dei poteri effettivi.
postato da: pieroC alle ore 09:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:pacifismo, medioriente
domenica, 13 agosto 2006
Domani!

Lunedì alle ore 7 dovrebbe scattare il "CESSATE IL FUOCO" in Libano.

Potrebbe\dovrebbe essere l'inizio di un nuovo giorno che blocchi le stragi di innocenti civili, che partendo dal Libano si estendesse in tutte le zone di guerre. Un nuovo giorno, un nuovo approccio, solidale che non punti più sullo sfruttamento dei paesi più poveri, che blocchi l'arroganza dei "POTENTI".

Intanto in Libano continuano a piovere bonbe

 

postato da: pieroC alle ore 15:06 | Permalink | commenti (5)
categoria:pacifismo
sabato, 05 agosto 2006

MAI PIU'

Mai più olocausti, stragi, deportazioni.

Mai più lo abbiamo scritto nei sacrari, alla base dei monumenti, dopo le bombe atomiche su Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto).

 
La storia non ci ha insegnato niente.

Dopo 61 anni, da quella tragedia, continuano le guerre, i massacri, gli odi, ininterrottamente, anzi si espandono ogni giorno di più, e rischiano di travolgerci.

La lista di morti civili, di donne, di bambini, barbaramente uccisi si allunga, ogni giorno. I feriti, i profughi, le persone che muoiono, cercando di sbarcare nelle coste europee, non smuovono le ridicole argomentazioni degli organismi internazionali, incapaci di bloccare le guerre, incapaci di frenare la fuga del sud del mondo, dalla miseria.

Quando avremo un mondo in cui regni la giustizia sociale, il rispetto reciproco, la tollerenza, la libertà, la fraternità tra i popoli.

Intanto, "il Libano è un paese in ginocchio. Prosegue l’offensiva israeliana con nuovi e violentissimi attacchi, con l’uccisione di civili e la distruzione di importanti infrastrutture di quel Paese; Beirut seguita ad essere sotto attacco. È necessario un immediato “cessate il fuoco”, l’Europa e la comunità internazionale tutta non possono limitarsi ad appelli, permettendo di fatto ad Israele di seguitare a fare impunemente una guerra. L’Unione Europea intervenga con decisione ed autorevolezza per porre fine a questa crisi, che si sta ampliando ogni giorno di più" (Ufficio stampa del PDCI).

Un appello per il "cessate il fuoco subito", era stato lanciato dal Papa, ed oggi un nuovo appello del Vaticano per bocca del Cardinal Sodano che ha auspicato "termini presto questa inutile strage".

La cronaca locale, registra un'altro morto per incidente sul lavoro a Catania, uno dei tanti eroi (mille circa, che in italia, ogni anno perdono la vita, per guadagnarsi un misero salario). 

L'Amministrazione locale è senza bilancio, manifestando il fallimento del centrodestra agonizzante da più di tre anni.

Catania non è da meno, "se è vero che ogni giorno porta la sua croce, l’amministrazione Scapagnini sembra un enorme, sconfinato camposanto”. Lo ha detto il deputato del Pdci Orazio Licandro, commentando la notizia della chiusura degli impianti sportivi a Catania, tutti i pomeriggi fino al 31 dicembre, per mancanza di fondi. “Metafore a parte – ha aggiunto -, questa giunta e questa maggioranza se ne devono andare: è davvero una vergogna nazionale che la nona città d’Italia debba essere amministrata da questi signori, incapaci di amministrare anche un semplice condominio. Ancora una volta pagheranno un costo salatissimo i cittadini, e in questo caso le società sportive e chi fa sport, e si perderanno posti di lavoro: nel nome di che cosa?” “Da catanese provo profondo rammarico per l’incapacità di questa città, ormai assuefatta a qualunque cosa, di indignarsi e reagire, talmente grave è il degrado morale, politico e culturale raggiunto sotto il governo della destra” (Ufficio stampa del PDCI).

Cosa aggiungere? Speriamo in tempi migliori.

postato da: pieroC alle ore 21:27 | Permalink | commenti (8)
categoria:politica, pacifismo