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Radicarsi nel territorio
Occorre “radicarsi nel territorio, facendosi stimare per onestà ed operosità e creare luoghi fisici di riferimento come, se volete anche un'unica sede di Uniti per la Sicilia, in TUTTI i comuni della Sicilia, piccoli o grandi che siano!” (Giovanni Buzzetta, 30 maggio)
“Lo sbarramento anche per le elezioni degli Enti Locali è una probabilità non remota, Rifondazione Comunista, Primavera Siciliana e i Comunisti Italiani non hanno rappresentanza parlamentare, la destra ha una maggioranza schiacciante e un’opposizione nella cui forza e coerenza credo davvero poco… Che fare? Cosa e come recuperare? E’ un problema di teste che devono cadere (penso alle dimissioni presentate da Rosario Rappa, che non mi sembrano un rimedio) o, forse, dobbiamo ripensare il radicamento nel territorio, la modalità di comunicazione delle informazioni in seno ai partiti e tra i militanti, i meccanismi della partecipazione, la linea politica e la sua prescrittività... (Lucia Bonaffino, 4 giugno)
“Questa consapevolezza, mi porta oggi ad impegnarmi con rinnovato vigore sui problemi reali del territorio (è inutile rimanere a leccarsi le ferite), e contemporaneamente renderci visibili come partito comunista”. (Piero Cannistraci, 5 giugno)
“Credo che da adesso tutte le nostre forze e il nostro impegno devono essere indirizzate per riappropriarci del territorio, dei quartieri, che attualmente sono coperti e controllati da Forza Italia e da UDC. Manca infatti una presenza costante della sinistra che ascolti e dia risposte alle aspettative e ai problemi dei cittadini, che finora hanno avuto come interlocutori il centro destra , che ha creato così una rete clientelare da utilizzare per le elezioni”. (Giusy Russo, 6 giugno)
“Care/i compagne/i, "da adesso tutte le nostre forze e il nostro impegno devono essere indirizzate per riappropriarci del territorio" dice bene Giusy.” (Piero Cannistraci, 7 giugno)
Fedeltà alla propria identità
“Davvero la differenza tra noi comunisti (con verifica del termine) ed il centro sono veramente tante... ma altrettanto vero è che 'sta coalizione era necessaria per superare lo sbarramento del 5%.... passando di palo in frasca ... non ci si rende conto che nel corso degli anni la situazione è tornata ad essere, per quanto riguarda il concetto di "lavoro" , quella che c'era ad inizio secolo.... quelli che chiamano "imprenditori" sono, solo e sempre, i padroni di una volta che vorrebbero che la gente lavorasse per loro senza regole... quello che mi sconforta un po', ma senza distogliermi dal combatterli, è che anche i partiti di sinistra, o cosiddetti tali, sembrano avere affievolito la loro capacità di urticare il capitalismo.... con buona pace di coloro a cui non va , Marx non è certo morto, forse da rivedere , aggiornare o quel che volete, ma le sue idee valgono ancora come caposaldo teorico.” (Fulvio Monterosso, 6 giugno)
“In Sicilia abbiamo commesso l'errore di non presentare il nostro Simbolo, e dire che avevamo l'occasione del simbolo Sinistra Unita non so se lo hai presente, le due anime comuniste insieme, forse non superavamo lo stesso questa disgraziata soglia del 5 %, ma eravamo i comunisti, non quelli che si nascondono sotto un aquilone, i comunisti veri, e chissà se poi da questa iniziativa, lontano da questa terra corrotta e venduta, poteva riunificarsi il Partito Comunista.” (Francesco Leone, 6 giugno)
“Anche se si resta in pochi a sinistra poca importanza ha, l'importanza è rimanere coerenti con i propri principi, ......coerenza , parola poco usata e di moda , oramai.....cerchiamo di creare una nuova unità senza perderci di vista (anche se solo virtuale) riflettiamo, analizziamo, cerchiamo di capire in maniera scientifica quel che è successo ma facciamolo noi "BASE", esiste ancora un concetto di base, forse anche questo non più di moda....” (Fulvio Monterosso, 6 giugno)
“Si deve fare inoltre chiarezza nei rapporti con i DS e la Margherita che continuano ad avere il vizio di attuare compromessi con il centro destra; la proposta di Rita a presidente dell'ARS indica chiaramente la loro voglia di sbarazzarsi di un elemento forte che possa dare voce a una forte opposizione contro le politiche di Cuffaro. La sinistra radicale, questa volta non deve permettere a DS e margherita di distruggere l'impegno e la voglia di rinnovamento che il 42% dei cittadini siciliani hanno espresso votando Rita. Quindi un primo impegno potrebbe essere dire a gran voce : vogliamo Rita come capo dell'opposizione. Compagni e compagne opponiamoci ai loro giochetti”. (Giusy Russo, 6 giugno)
Un possibile impegno comune
“Occorrerebbe a questo proposito far diventare questo spazio di discussione telematica un punto di riferimento per coordinare il movimento, raccogliere le istanze dei cittadini, elaborarle e tradurli in azione politica. Contribuiremo così all'evoluzione del tessuto sociale e politico della nostra Sicilia”. (Orazio Casella, 1 giugno 2006)
“Se in Sicilia si ha la pretesa di fare politica per se stessi e non in squadra, vincerà sempre la destra con i suoi infiniti apparati clientelari! La sinistra deve cambiare il modo di fare politica! deve essere più coesa e deve fare opera di socializzazione politica alla popolazione siciliana.” (Vincenzo Serrentino, 2 giugno)
“Le possibile convergenze e sinergie devono scaturire da un confronto leale, soprattutto nella BASE.... Continuamo pure questo confronto, ma non dimentichiamo i problemi reali della gente: Lavoro, sviluppo, salute, ambiente, legalità, ecc...ecc..., le proposte elaborate dai "cantieri" sono una buona base di partenza su cui continuare a lottare”. (Piero Cannistraci, 7 giugno)
“Cari amici, compagni e compagne, Vi ricordate della Rete? io non soffro di nostalgie, ma vi assicuro che avendo seguito con grande attenzione ciò che si sta sviluppando sui vari blog politici che si trovano in rete, sono arrivato alla determinazione che le cinque anime di "Uniti per la Sicilia" più la lista per Rita, programmino un incontro-seminario con scadenza annuale o se volete semestrale, da realizzarsi in una sede da scegliere fra i vari siti dell'interno della Sicilia e dico interno, per dare un segnale di attenzione alle ormai da tempo abbandonate e desertificate zone interne della nostra bella isola! Un appuntamento che costituisca occasione di crescita e di confronto con l'obiettivo di creare un nuovo soggetto politico che aggreghi queste forze e inizi un percorso di collaborazione permanente e che riesca a radicarsi nel territorio. E' ovvio che i quattro deputati eletti nella nostra lista, dovrebbero mettere a disposizione del soggetto politico che auspico, una quota del loro appannaggio parlamentare per la crescita e il radicamento nel territorio di questa nuova forza auspicando anche una sorta di autotassazione volontaria di tutti gli aderenti, per poter affrontare tutte le spese necessarie alla nascita e alla vita del "nuovo". Ecco, io auspico un nuovo soggetto politico, una sorta di "rete di valori riformisti di sinistra" che ricomprenda tutte le "anime" che si sono spese per la lista "Uniti per la Sicilia" e che ruotino attorno alla figura di Rita Borsellino nell'ottica di costituire una forza pari anche al 10-15 % del quadro politico complessivo, in grado di controbilanciare lo strapotere di DS e Margherita all'interno dello schieramento del centro-sinistra. Possiamo discutere di tutto, esternarci tutte le capacità di analisi, di riflessione e di progettualità di cui siamo capaci, e sopratutto, dare a Rita, la forza necessaria per non essere imbrigliata fra le maglie del potere spesso nient'affatto trasparente e pulito dei giochi inciucianti di DS e Margherita. (Giovanni Buzzetta, 7 giugno)
“Continuamo il nostro impegno, con più vigore, sviscerando questi problemi. Io ne ho posto un riguardo la salute e la difesa dell'ambiente, che poi non è altro che quale tipo di sviluppo vogliamo dare a questa nostra "martoriata terra", vogliamo trasformare il nostro stupendo territorio in una immensa pattumiera (con tutti gli interessi connessi "ecomafie"), o arricchirla e renderla appetibile al turismo innescando un circuito virtuoso che creerà lavoro, sviluppo e benessere? Nel programma di Rita Borsellino abbiamo individuato alcune priorità. Continuamo.” (Piero Cannistraci, 8 giugno)
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