SINTESI DEL PROGRAMMA
UN'ALTRA STORIA
Bilancio e programmazione: un’altra Storia
Bilancio regionale trasparente per contrastare sprechi e privilegi e valorizzare le migliori energie sociali ed economiche della Sicilia. Accesso al credito semplificato per imprese protagoniste di un nuovo modello di sviluppo. Programmazione attuata come metodo di governo e concertata con il partenariato sociale ed economico. Utilizzo dei Fondi Strutturali Europei 2007–2013 per investimenti decisivi per il rilancio economico e sociale dell’Isola.
Territorio e ambiente: un’altra Storia
Tutela ed uso sostenibile delle risorse ambientali per produrre reddito, rafforzare le identità e promuovere sviluppo, migliorando la qualità della vita. Politica organica di pianificazione paesaggistica e territoriale. Riqualificazione del tessuto urbano mirata al recupero del patrimonio edilizio e della vivibilità dei centri storici. Azioni di indirizzo, controllo e gestione del sistema idrico, con l’obiettivo di affermare la proprietà e il controllo pubblico dell’acqua garantendone l’uso sociale. Creazione di un sistema di gestione integrata dei rifiuti, centrato su obiettivi di riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio, in coerenza con gli indirizzi nazionali ed europei. Incremento delle aree boschive. Diversificazione delle fonti energetiche attraverso l’uso delle fonti rinnovabili, in attuazione di un piano energetico regionale.
Agricoltura: un’altra Storia
Incentivazione di imprese agricole efficienti che sappiano guardare al futuro con le radici nella storia, a difesa delle proprie tipicità e dell’origine territoriale. Strategie di penetrazione nei mercati internazionali della qualità e riconoscimento ai produttori di un ruolo nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione del paesaggio. Politiche agricole in grado di attivare una rigorosa vigilanza contro le colture OGM e di promuovere colture innovative rivolte alle produzioni di energia da biomasse. Favorire la riduzione delle filiere, rendendo trasparenti gli incrementi dei prezzi nei passaggi dai produttori ai consumatori. Creare e incentivare i distretti agroalimentari specializzati.
Industria e innovazione tecnologica: un’altra Storia
Affermazione del diritto di “fare impresa” liberi da ogni condizionamento mafioso, per competere a livello nazionale ed internazionale. Semplificazione dei rapporti tra aziende e Pubblica Amministrazione. Accesso facilitato al credito e sostegno all’aggregazione di piccole imprese in soggetti sinergici per la costituzione di distretti. Promozione della ricerca per l’innovazione tecnologica e creazione di rapporti per l’attrazione degli investimenti e l’internazionalizzazione dell’economia siciliana.
Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti: un’altra Storia
Potenziamento e riqualificazione del patrimonio infrastrutturale siciliano per colmare in tempi brevi il grave gap dell’Isola. La Sicilia luogo di snodo per i collegamenti euromediterranei. Definizione di un piano strategico regionale in grado di definire le priorità per la realizzazione di grandi direttrici di sviluppo. Riqualificazione delle aree urbane per concorrere a superare il degrado socio–economico. Superamento dell’emergenza abitativa e dei problemi legati alla carenza di servizi essenziali. Incompatibilità del Ponte sullo Stretto sul piano economico, dell’impatto ambientale e delle politiche di sviluppo. Utilizzo delle risorse già destinate per il potenziamento della rete dei trasporti siciliani con particolare attenzione all’area del messinese. Recupero di tutte le risorse economiche disponibili nell’accordo di Programma Quadro Stato-Regioni per il potenziamento delle reti stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali.
Politiche del lavoro: un’altra Storia
Il lavoro diritto primario di tutti i siciliani che vogliono emanciparsi dalla schiavitù del bisogno, dalla precarietà e dal ricatto della clientela. Stabilizzazione dei precari e tutela dei lavoratori stagionali. Il lavoro regolare contro la piaga del lavoro nero e sommerso. Promozione della solidarietà attraverso gli strumenti della cooperazione sociale. Profonda riforma della formazione professionale e creazione di strumenti innovativi di accompagnamento all’inserimento lavorativo.
Politiche sociali: un’altra Storia
Casa, affetti, formazione, creatività, lavoro: diritti fondamentali da garantire ad ogni donna e ad ogni uomo, da mettere sempre al centro di ogni intervento e da considerare risorse fondamentali ed insostituibili fin dalla nascita, nel rispetto delle differenti abilità. Integrazione delle politiche sociali con le politiche di risanamento dei quartieri e dei comuni, per un welfare che dia risposte al territorio e ai suoi bisogni. Servizi diffusi ed efficienti. Istituzione di un reddito di cittadinanza. Percorsi d’inserimento sociale e occupazionale. Lotta ad ogni forma di emarginazione e disagio sociale.
Scuola e istruzione: un’altra Storia
La scuola come strumento di crescita umana e sociale per tutti, a partire dai soggetti svantaggiati. Luogo di realizzazione delle aspirazioni degli studenti e delle studentesse e di riscatto dall’emarginazione, dall’illegalità e da ogni forma di discriminazione. Rafforzamento del sistema scolastico pubblico, statale, nel quale convogliare un piano d’investimenti per servizi, strutture, attrezzature e formazione. Profonda modifica della normativa sul diritto allo studio.
Università e ricerca: un’altra Storia
Innovazione e formazione come fattore essenziale dello sviluppo del sistema produttivo. La Sicilia centro nevralgico dell’area mediterranea per rilanciare i saperi, l’innovazione, la cultura e il dialogo nel rispetto delle differenze. Contrasto al fenomeno della “fuga di cervelli” investendo sulla ricerca di base e applicata, in particolare nei settori delle nuove tecnologie, dell’agro-alimentare e dell’energia.
Politiche della salute: un’altra Storia
Eliminazione dei ticket e riduzione a quattro settimane dei tempi massimi delle liste di attesa delle prestazioni. Un sistema sanitario pensato a partire dai bisogni dei cittadini, delle comunità e del territorio. Programmazione delle risorse, nella trasparenza e nella legalità. Ripristino di un corretto equilibrio tra pubblico e privato nell’interesse della collettività. Nomina, nelle aziende sanitarie, di manager e dirigenti ineccepibili sul piano etico e professionale.
Politiche culturali: un’altra Storia
La conoscenza, la memoria e il patrimonio culturale come beni comuni non privatizzabili per i quali il sostegno pubblico è indispensabile e il cui valore sociale non si consuma ma si condivide. Valorizzazione e costituzione di una rete che dia nuova centralità alle Soprintendenze, ai Musei, alle Biblioteche, alla RAI Sicilia, agli Enti di produzione lirica e teatrale, alle strutture culturali di base attive sul territorio, alle espressioni culturali sperimentali e di ricerca.
Turismo: un’altra Storia
Il turismo che crea sviluppo economico, che non offende ma valorizza il territorio. Il turismo interpretato nella sua valenza sociale e di cittadinanza e non solo come attività di consumo. Il turismo che incontra i diritti di tutti, compresi quelli delle generazioni future, e che quindi sia sostenibile, diffuso e gestito dalle comunità locali, nel pieno rispetto delle vocazioni naturali, ambientali e culturali del territorio.
Politiche dello sport: un’altra Storia
Lo sport come diritto e occasione di formazione permanente, non solo fisica. Una riforma legislativa che metta al centro il ruolo sociale dello sport, che valorizzi gli sport minori e crei strutture territoriali di educazione alla pratica motoria e sportiva.
Legalità democratica e partecipazione: un’altra Storia
Affermazione della legalità democratica nella società siciliana come elemento strutturale di sviluppo socio–economico. Rigoroso contrasto alla mafia e alla corruzione anche attraverso forme pubbliche e trasparenti di partecipazione e controllo. Monitoraggio dei grandi flussi di spesa nella sanità, nei lavori pubblici e in tutti i settori chiave dell’economia per rompere il circolo vizioso che lega, anche culturalmente, il crimine mafioso e la corruzione con la politica clientelare.
Riforma della Regione: un’altra Storia
Una Regione al servizio dei siciliani e delle siciliane, pensante ma leggera, che opera “per” e non “nella” economia. Una Regione che demanda le funzioni di gestione alle Autonomie Locali e che svolge funzioni d’indirizzo, programmazione, coordinamento e valutazione. Valorizzazione dell’Autonomia in stretto raccordo con l’Unione Europea, lo Stato e i Paesi dell’Area mediterranea.
Pace e immigrazione: un’altra Storia
Sicilia come luogo di pace per valorizzare le differenze e le diversità culturali ed educare “all’altra e all’altro”. Approvazione di una Legge regionale sull’immigrazione e costruzione di politiche attive di promozione dei diritti di cittadinanza dei migranti per una maggiore partecipazione democratica. Sviluppo del dialogo tra le culture e le religioni, anche attraverso investimenti per la cooperazione internazionale e la formazione interculturale.
Informazione e comunicazione: un’altra Storia
Il diritto all’informazione e all’accesso agli strumenti per la comunicazione come obiettivo strategico per la costruzione di una nuova Regione. Trasparenza massima della comunicazione pubblica. Garanzia del pluralismo dell’informazione. Principi irrinunciabili di una nuova azione di governo da conseguire anche attraverso l’utilizzo di nuove strumentazioni e metodologie.
Politiche giovanili: un’altra Storia
I giovani risorsa fondamentale per la Sicilia che non “tornano per votare” ma “votano per tornare”. Destinatari di politiche mirate alla formazione, alla costruzione del reddito, all’accesso alla cultura, alla qualificazione del tempo libero, all’attivazione di centri di aggregazione e al contrasto della marginalità.