mercoledì, 31 maggio 2006
Zu Totò non avrai il nostro scalpo!

Il blog resta attivo e il nostro lavoro continua. Abbiamo vissuto dei momenti altissimi di politica e di partecipazione, abbiamo conosciuto meglio la Sicilia e i siciliani. Ci siamo assunti l’impegno di combattere la cultura mafiosa, il malaffare, l’indifferenza. Porteremo avanti, con responsabilità i nostri impegni. Il risultato elettorale è un buon risultato. Un buon punto di partenza su cui cominciare a costruire qualcosa di importante. La strada è in salita, però non possiamo far disperdere questo patrimonio di persone e idee che in questi mesi abbiamo visto crescere. Il tessuto sociale siciliano è quello che è. Cambiarlo da un mese all’altro era impossibile. Condivido l’analisi che fa più sotto Ciuffettino. Ci aspettano mesi difficili, anni difficili. Non perdiamoci di vista, continuiamo a parlare di Sicilia, di cultura antimafia. Partecipiamo insomma.
Ieri ero incazzato nero, incazzato con la “solita gente” dicevo, quelle teste di cazzo di siciliani che votano Cuffaro. Oggi so che possiamo affrontare questa battaglia e forse un giorno poter dire che tutti insieme abbiamo cambiato il nostro modo di pensare, così rassegnato e quello di tanti altri siciliani. Forse non c’era nemmeno bisogno di scrivere queste cose. E forse l’ho fatto per avere la certezza che qui ci siano altri a pensarla come me. Forse anche per chiedervelo. Tanta gente c’è rimasta malissimo. Alcuni pensano di gettare la spugna. E che persa questa splendida opportunità, non ce ne siano altre. Io no. Un anno fa tutto questo non era pensabile, e invece è successo! Pensiamo a quello che potrebbe succedere tra un anno o forse due se tutti continuiamo a crederci. Hasta la victoria gente!!

antofu
La lotta contro le mafie e le illegalità continuerà.
Da domani ricominceremo per l'inceneritore della "Valle del Simeto"
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sabato, 27 maggio 2006

RITA ESPRESS

ARRIVANO I NOSTRI

         La voglia di libertà, di sole, di orgoglio e di speranza, gridata dai finestrini di quel treno senza tempo, che per un giorno ha scritto una pagina di storia, non poteva non indurci ad una riflessione profonda su questa nostra Sicilia e sulla necessità di un cambiamento radicale in favore di Rita Borsellino.

 
Per questo motivo lanciamo un appello ai cittadini affinché, nel segreto dell’urna, con coscienza e liberi da ogni sorta di condizionamento, esprimano il loro consenso a favore di una donna che ha saputo trarre da un evento drammatico, quale la morte del fratello, ucciso prima che dalla mafia, dalla solitudine e dall’indifferenza di una società sonnolente e sorda, la forza per creare le premesse della RISCOSSA.
 
Votare per Rita è un gesto di solidarietà verso i giovani del “Rita Express” ed un impegno per il nostro futuro.
 
Come i Mille di Garibaldi, i Trecento di Sapri e tanti altri, essi rappresentano in questo momento il volto di quella storia non scritta dai potenti, che sprigiona libera dal cuore e dal sentimento…
 
Le idee del ’68, il Maggio francese, Piazza delle Tre Culture, Paolo Rossi, la strage di Avola, il Natale di lotta, l’Occupazione della cattedrale di Parma, il Processo alla “Zanzara”, Piazza Fontana, la “pantera” universitaria degli anni ’80, viaggiavano su quel treno.
Le nostre idee e i nostri sogni mai morti erano lì, negli slogan dei nostri giovani, nel fruscio di un finestrino abbassato, nel ricordo di un sopruso, nell’indefinito linguaggio del vento….
 
  
 FACCIAMOCI COINVOLGERE!
VOTA RITA BORSELLINO
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venerdì, 26 maggio 2006


Non è una novità,  ma rivedere questo filmato alla vigilia di un appuntamento così importante, mi ha fatto un certo effetto. All’epoca era solo il leccapiedi Calogero Mannino, che per concorso esterno alla Mafia è stato già condannato. Chi l’avrebbe detto che sarebbe diventato poi Presidente della regione.
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martedì, 23 maggio 2006
Tv: raitre, a 'primo piano' speciale su:
Falcone e Borsellino


''Non sono Robin Hood, ne' un kamikaze e tantomeno un trappista. Sono, semplicemente, un servitore dello Stato in terra infidelium''. Sono parole di Giovanni Falcone che torneranno a vivere questa sera, alle 23,20, nell'approfondimento quotidiano del Tg3 'Primo piano', curato da Onofrio Dispenza, che sara' dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. ''In terra infidelium'', questo il titolo dello speciale realizzato da Elisabetta Margonari, alla vigilia del 14°anniversario della strage di Capaci e nel giorno in cui, nell'aula bunker di Palermo, si presenta, in anteprima, lo sceneggiato televisivo sui due magistrati uccisi dalla mafia

 

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venerdì, 19 maggio 2006

APPUNTAMENTI DI RITA BORSELLINO

in provincia di CATANIA il 20 maggio

 

Ore 13.45 Giarre – Ospedale
 
Ore 16.00 Riposto - Salone Consiliare P.zza S. Pietro
Ore 17.00 Librino (Catania) - viale Castagnola, 7 (piazzale antistante la Chiesa resurrezione del Signore)
Ore 19.00 Paternò - comizio p.zza Indipendenza

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mercoledì, 17 maggio 2006

SINTESI DEL PROGRAMMA


UN'ALTRA STORIA

Bilancio e programmazione: un’altra Storia

Bilancio regionale trasparente per contrastare sprechi e privilegi e valorizzare le migliori energie sociali ed economiche della Sicilia. Accesso al credito semplificato per imprese protagoniste di un nuovo modello di sviluppo. Programmazione attuata come metodo di governo e concertata con il partenariato sociale ed economico. Utilizzo dei Fondi Strutturali Europei 2007–2013 per investimenti decisivi per il rilancio economico e sociale dell’Isola.

Territorio e ambiente: un’altra Storia

Tutela ed uso sostenibile delle risorse ambientali per produrre reddito, rafforzare le identità e promuovere sviluppo, migliorando la qualità della vita. Politica organica di pianificazione paesaggistica e territoriale. Riqualificazione del tessuto urbano mirata al recupero del patrimonio edilizio e della vivibilità dei centri storici. Azioni di indirizzo, controllo e gestione del sistema idrico, con l’obiettivo di affermare la proprietà e il controllo pubblico dell’acqua garantendone l’uso sociale. Creazione di un sistema di gestione integrata dei rifiuti, centrato su obiettivi di riduzione, raccolta differenziata e riciclaggio, in coerenza con gli indirizzi nazionali ed europei. Incremento delle aree boschive. Diversificazione delle fonti energetiche attraverso l’uso delle fonti rinnovabili, in attuazione di un piano energetico regionale.

Agricoltura: un’altra Storia

Incentivazione di imprese agricole efficienti che sappiano guardare al futuro con le radici nella storia, a difesa delle proprie tipicità e dell’origine territoriale. Strategie di penetrazione nei mercati internazionali della qualità e riconoscimento ai produttori di un ruolo nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione del paesaggio. Politiche agricole in grado di attivare una rigorosa vigilanza contro le colture OGM e di promuovere colture innovative rivolte alle produzioni di energia da biomasse. Favorire la riduzione delle filiere, rendendo trasparenti gli incrementi dei prezzi nei passaggi dai produttori ai consumatori. Creare e incentivare i distretti agroalimentari specializzati.

Industria e innovazione tecnologica: un’altra Storia

Affermazione del diritto di “fare impresa” liberi da ogni condizionamento mafioso, per competere a livello nazionale ed internazionale. Semplificazione dei rapporti tra aziende e Pubblica Amministrazione. Accesso facilitato al credito e sostegno all’aggregazione di piccole imprese in soggetti sinergici per la costituzione di distretti. Promozione della ricerca per l’innovazione tecnologica e creazione di rapporti per l’attrazione degli investimenti e l’internazionalizzazione dell’economia siciliana.

Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti: un’altra Storia

Potenziamento e riqualificazione del patrimonio infrastrutturale siciliano per colmare in tempi brevi il grave gap dell’Isola. La Sicilia luogo di snodo per i collegamenti euromediterranei. Definizione di un piano strategico regionale in grado di definire le priorità per la realizzazione di grandi direttrici di sviluppo. Riqualificazione delle aree urbane per concorrere a superare il degrado socio–economico. Superamento dell’emergenza abitativa e dei problemi legati alla carenza di servizi essenziali. Incompatibilità del Ponte sullo Stretto sul piano economico, dell’impatto ambientale e delle politiche di sviluppo. Utilizzo delle risorse già destinate per il potenziamento della rete dei trasporti siciliani con particolare attenzione all’area del messinese. Recupero di tutte le risorse economiche disponibili nell’accordo di Programma Quadro Stato-Regioni per il potenziamento delle reti stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali.

Politiche del lavoro: un’altra Storia

Il lavoro diritto primario di tutti i siciliani che vogliono emanciparsi dalla schiavitù del bisogno, dalla precarietà e dal ricatto della clientela. Stabilizzazione dei precari e tutela dei lavoratori stagionali. Il lavoro regolare contro la piaga del lavoro nero e sommerso. Promozione della solidarietà attraverso gli strumenti della cooperazione sociale. Profonda riforma della formazione professionale e creazione di strumenti innovativi di accompagnamento all’inserimento lavorativo.

Politiche sociali: un’altra Storia

Casa, affetti, formazione, creatività, lavoro: diritti fondamentali da garantire ad ogni donna e ad ogni uomo, da mettere sempre al centro di ogni intervento e da considerare risorse fondamentali ed insostituibili fin dalla nascita, nel rispetto delle differenti abilità. Integrazione delle politiche sociali con le politiche di risanamento dei quartieri e dei comuni, per un welfare che dia risposte al territorio e ai suoi bisogni. Servizi diffusi ed efficienti. Istituzione di un reddito di cittadinanza. Percorsi d’inserimento sociale e occupazionale. Lotta ad ogni forma di emarginazione e disagio sociale.

Scuola e istruzione: un’altra Storia

La scuola come strumento di crescita umana e sociale per tutti, a partire dai soggetti svantaggiati. Luogo di realizzazione delle aspirazioni degli studenti e delle studentesse e di riscatto dall’emarginazione, dall’illegalità e da ogni forma di discriminazione. Rafforzamento del sistema scolastico pubblico, statale, nel quale convogliare un piano d’investimenti per servizi, strutture, attrezzature e formazione. Profonda modifica della normativa sul diritto allo studio.

Università e ricerca: un’altra Storia

Innovazione e formazione come fattore essenziale dello sviluppo del sistema produttivo. La Sicilia centro nevralgico dell’area mediterranea per rilanciare i saperi, l’innovazione, la cultura e il dialogo nel rispetto delle differenze. Contrasto al fenomeno della “fuga di cervelli” investendo sulla ricerca di base e applicata, in particolare nei settori delle nuove tecnologie, dell’agro-alimentare e dell’energia.

Politiche della salute: un’altra Storia

Eliminazione dei ticket e riduzione a quattro settimane dei tempi massimi delle liste di attesa delle prestazioni. Un sistema sanitario pensato a partire dai bisogni dei cittadini, delle comunità e del territorio. Programmazione delle risorse, nella trasparenza e nella legalità. Ripristino di un corretto equilibrio tra pubblico e privato nell’interesse della collettività. Nomina, nelle aziende sanitarie, di manager e dirigenti ineccepibili sul piano etico e professionale.

Politiche culturali: un’altra Storia

La conoscenza, la memoria e il patrimonio culturale come beni comuni non privatizzabili per i quali il sostegno pubblico è indispensabile e il cui valore sociale non si consuma ma si condivide. Valorizzazione e costituzione di una rete che dia nuova centralità alle Soprintendenze, ai Musei, alle Biblioteche, alla RAI Sicilia, agli Enti di produzione lirica e teatrale, alle strutture culturali di base attive sul territorio, alle espressioni culturali sperimentali e di ricerca.

Turismo: un’altra Storia

Il turismo che crea sviluppo economico, che non offende ma valorizza il territorio. Il turismo interpretato nella sua valenza sociale e di cittadinanza e non solo come attività di consumo. Il turismo che incontra i diritti di tutti, compresi quelli delle generazioni future, e che quindi sia sostenibile, diffuso e gestito dalle comunità locali, nel pieno rispetto delle vocazioni naturali, ambientali e culturali del territorio.

Politiche dello sport: un’altra Storia

Lo sport come diritto e occasione di formazione permanente, non solo fisica. Una riforma legislativa che metta al centro il ruolo sociale dello sport, che valorizzi gli sport minori e crei strutture territoriali di educazione alla pratica motoria e sportiva.

Legalità democratica e partecipazione: un’altra Storia

Affermazione della legalità democratica nella società siciliana come elemento strutturale di sviluppo socio–economico. Rigoroso contrasto alla mafia e alla corruzione anche attraverso forme pubbliche e trasparenti di partecipazione e controllo. Monitoraggio dei grandi flussi di spesa nella sanità, nei lavori pubblici e in tutti i settori chiave dell’economia per rompere il circolo vizioso che lega, anche culturalmente, il crimine mafioso e la corruzione con la politica clientelare.

Riforma della Regione: un’altra Storia

Una Regione al servizio dei siciliani e delle siciliane, pensante ma leggera, che opera “per” e non “nella” economia. Una Regione che demanda le funzioni di gestione alle Autonomie Locali e che svolge funzioni d’indirizzo, programmazione, coordinamento e valutazione. Valorizzazione dell’Autonomia in stretto raccordo con l’Unione Europea, lo Stato e i Paesi dell’Area mediterranea.

Pace e immigrazione: un’altra Storia

Sicilia come luogo di pace per valorizzare le differenze e le diversità culturali ed educare “all’altra e all’altro”. Approvazione di una Legge regionale sull’immigrazione e costruzione di politiche attive di promozione dei diritti di cittadinanza dei migranti per una maggiore partecipazione democratica. Sviluppo del dialogo tra le culture e le religioni, anche attraverso investimenti per la cooperazione internazionale e la formazione interculturale.

Informazione e comunicazione: un’altra Storia

Il diritto all’informazione e all’accesso agli strumenti per la comunicazione come obiettivo strategico per la costruzione di una nuova Regione. Trasparenza massima della comunicazione pubblica. Garanzia del pluralismo dell’informazione. Principi irrinunciabili di una nuova azione di governo da conseguire anche attraverso l’utilizzo di nuove strumentazioni e metodologie.

Politiche giovanili: un’altra Storia

I giovani risorsa fondamentale per la Sicilia che non “tornano per votare” ma “votano per tornare”. Destinatari di politiche mirate alla formazione, alla costruzione del reddito, all’accesso alla cultura, alla qualificazione del tempo libero, all’attivazione di centri di aggregazione e al contrasto della marginalità.

Risorsa mare: un’altra Storia

1380 Km di coste come formidabile potenziale per la Sicilia che, con la sua centralità nel bacino mediterraneo, può trarre notevoli vantaggi sociali ed economici da politiche rivolte ad una gestione integrata delle fasce costiere. Politiche che dovranno armonizzare le attività economiche, tradizionali e innovative, con la salvaguardia delle risorse naturali. Riordino normativo con la definizione di una Legge Quadro sulla pesca e le risorse ittiche che svolga una funzione di indirizzo e trovi attuazione in Piani triennali per la razionalizzazione del settore e la valutazione delle tipicità delle attività della pesca. Creazione di un’Agenzia della Pesca che coordini la ricerca scientifica per il settore. Iniziative per il superamento della marginalità delle popolazioni delle Isole minori in un contesto di sviluppo endogeno compatibile sul piano della tutela e della salvaguardia dell’ambiente.


 

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martedì, 16 maggio 2006

IL NUOVO PRESIDENTE

GIORGIO NAPOLITANO

Ieri, ha giurato il nuovo Presidente Giorgio Napolitano, è tra le righe del suo discorso, abbiamo trovato due punti (la speranza ai giovani e la lotta per la legalità), che lasciano ben sperare sugli impegni che si è assunto:

"....Contiamo, infine, sulle risorse che possono essere attribuite ai
giovani, uomini e donne in formazione, da un sistema di istruzione che
fino al più alto livello offra a tutti uguali opportunità di sviluppo
della persona e premi il merito e la dedizione allo studio e al lavoro.
Da tutto ciò le ragioni di una non retorica fiducia nel futuro del
nostro paese. Il nostro futuro tuttavia è legato anche a problemi come
quelli che ormai si collocano nel grande scenario dello spazio europeo
di libertà, sicurezza e giustizia.
Resta assai dura la sfida della lotta contro la criminalità, una
presenza aggressiva che ancora tanto pesa sulle possibilità di sviluppo
del Mezzogiorno.....Certo, i problemi della legalità e della moralità collettiva si
presentano ancora aperti in modi inquietanti ed anche in ambiti che
avremmo sperato ne restassero immuni..." (dice nel suo discorso il Presidente Napolitano).

"Vorrei qui affermare che, se la società siciliana tutta - di cui le
professioni liberali sono parte rilevante - non assumerà su di sé
l'onere di condividere con lo Stato la risoluzione del problema-mafia,
il rischio che si correrà è quello di avere sprecato immense risorse ed
energie per combattere solo gli effetti di un fenomeno così complesso,
senza averne invece minimamente intaccato le perverse cause"
Gioacchino Natoli, dal libro "La mafia dentro - Psicologia e
psicopatologia di un fondamentalismo"


La cultura del clientelismo, il servilismo, il sottosviluppo, le furbizie dei "politici", sono il terreno fertile su cui cresce rigogliosa la mafia, il malgoverno, la malasanità, lo spreco di denaro pubblico (il nostro denaro).


Il "mafioso con la coppola", non lo ricordo neanch'io, ma tutto il disastro che ci circonda, l'ho vissuto e lo viviamo tutti i giorni, grazie a persone "apparentemente" rispettabili.

Vorremmo sentire questo cose in modo forte e chiaro, da tutti i leaders politici dai rappresentanti del nuovo Governo, da tutte le persone oneste, e che rispecchiassero veramente questi "Valori".

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lunedì, 15 maggio 2006
Ecco un'iniziativa che merita di essere conosciuta:
"
Ritaexpress", un treno per un voto

Trento, Torino, Milano, Bologna, Siena, Firenze. E poi Roma, Napoli e giù, fino all'imbarco di Villa San Giovanni per Messina. È in partenza un treno "speciale". Si chiama RitaExpress. Il 25 maggio attraverserà tutta l'Italia per portare in Sicilia studenti, giovani e chiunque vorrà raggiungere l'isola. Obiettivo: eleggere Rita Borsellino presidente della Regione.

L'iniziativa è nata spontaneamente dall'idea di alcuni ragazzi, principalmente studenti fuori sede, che qualche settimana fa hanno cominciato ad organizzarsi per tornare in Sicilia in occasione delle elezioni del 28 maggio. In breve, si sono resi conto che erano tanti, tantissimi. Mossi dal desiderio di cambiare, per la prima volta, il volto della propria terra. E, in questo senso, Rita Borsellino - sorella del giudice Paolo, ucciso dalla mafia nel 1992 - ha già contribuito a cambiare la storia della Sicilia. Per le decine di migliaia di persone che l'hanno votata alle primarie di dicembre. Ma anche per la capacità di unire tutti quei siciliani che rifiutano le logiche mafiose, le connivenze, il voto di scambio.

Da qui la scelta di organizzarsi insieme, con un treno gratuito (è chiesto solo un contributo di 5 euro), che non sarà solo un mezzo di trasporto: gli organizzatori proporranno vagoni "a tema", con piccole mostre, conferenze, incontri. Ad accogliere i ragazzi nelle stazioni siciliane, poi, ci saranno altri giovani, volontari dei "Comitati per Rita Presidente", con bibite, panini e volantini elettorali. «L'iniziativa - spiega Massimiliano Lombardo, uno degli ideatori del RitaExpress - è totalmente autofinanziata: non abbiamo voluto gravare in alcun modo sui fondi della campagna elettorale». I ragazzi, infatti, hanno aperto un proprio conto corrente per raccogliere i contributi necessari all'organizzazione del treno. Sul sito, infatti, uno spazio è dedicato alle sottoscrizioni: chi vuole può sostenere l´iniziativa Ritaexpress con con un versamento sul conto corrente bancario n.118071 della Banca Etica (ABI 05018, CAB 02800). «Sul nostro sito www.ritaexpress.it si possono trovare tutte le altre informazioni utili su come prenotare un biglietto». Il RitaExpress viaggerà tutta la notte e arriverà in Sicilia alle prime luci del mattino. Carico, soprattutto, di speranza. Non solo quella di «tornare per votare», ma di «votare per tornare». E c'è una bella differenza...
Andrea Barolini

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giovedì, 11 maggio 2006
Nata il 19 luglio

Nata il 19 luglio

Lo sguardo dolce dell'antimafia

Prima edizione: maggio 2006  

Due occhi azzurri. Dolci e magnetici.
Che diventano negli anni il simbolo di un’altra Sicilia.
Che demoliscono con semplicità disarmante lo stereotipo di un’antimafia intollerante e vendicativa.
La storia di una donna straordinariamente normale. Che fino al 19 luglio 1992 pensava di volere, potere e dovere essere solo una moglie, una mamma, una farmacista.
La storia di un’intransigente gentile che si racconta con commovente sincerità.
Una storia che sboccia per contrappasso sul fondale degli anni bui e rimbombanti di stragi della fine del Novecento italiano. E che in nome dei giusti, da anni, ci consegna ogni giorno la stessa parola: speranza.


Rita Borsellino

Nata a Palermo, sposata, tre figli, abita in via Mariano D’Amelio, dove nel 1992 fu ucciso suo fratello Paolo, magistrato. Da anni è impegnata attivamente nella educazione alla legalità e nella diffusione di una cultura di giustizia e solidarietà, soprattutto fra le nuove generazioni.
È stata prima vicepresidente e poi presidente onorario di Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. Con Libera ha contribuito in maniera determinante all’approvazione delle legge 109/96 sull’uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie e sostiene attivamente il progetto Libera Terra. Dal 1994 assieme all’ARCI Sicilia e in seguito con la collaborazione di Libera contribuisce all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa “La Carovana Antimafie”, un’esperienza ormai di carattere internazionale che mira a “portare per tutte le strade” l’esperienza di un’antimafia propositiva.
posted by floreana2
http://flordicactus.splinder.com/

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sabato, 06 maggio 2006

Domenica 07 Maggio, ore 20,00 in piazza Roma a Biancavilla.

Rita Borsellino.

La candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, sarà con noi a Biancavilla.

Subito dopo, verrà inaugurata la sede del comitato elettorale per Rita Borsellino Presidente, in Via Vittorio Emanuele n. 93 (di fronte alla Villa Favara).

Invitiamo tutti a partecipare.

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giovedì, 04 maggio 2006
OLTRE 4 MILIONI DI PRECARI
UNA STORIA COME TANTE
Che lavoro fai?

Bella domanda, di quelle che meritano una risposta... Ma una risposta mica data così, tanto per... No, una RISPOSTA, di quelle ragionate, precise ma sintetiche.

Perchè se inizi a raccontare la storia della tua vita dall'uomo delle caverne ad oggi, dopo 3 secondi il tuo interlocutore strabuzza gli occhi, li rivolge al cielo ed inizia a pensare a quello che ha da fare a casa.

Puoi essere sintetico e dire "lavoro in una banca..." l'altro risponderà "Ah, sei un bancario?" - sottintendendo "Azzz... Allora te la passi bene! E di che ti lamenti?" e tu, "no, però in effetti, non è proprio una banca BANCA, è la banca di una SIM".

I più rispondono "Ah..." - tradotto - "Boh! Una banca o è una banca o non lo è". I più spiritosi, e ce ne sono tanti con lo stesso cervello, rispondono "Una Sim? Ah, lavori in una scheda telefonica? Ah ah ah!" "Bè, sempre bancario sei! A no, sei un precario? Ma in una banca? Anche loro?" "Sì, perchè non è proprio che lavoro direttamente per loro, cioè, io sono l'assistente personale di un Manager che viene pagato dalla banca per pagare me: al telefono rispondo 'Buongiorno Banca X', ma guai se gli dico che lavoro per loro..." Gli occhi del tuo interlocutore dicono apertamente che l'hai perso alla terza parola e che ora pensa che "lavori in una banca del seme" come donatore di sperma, oppure in un banco dei pegni come buttafuori o nel banco dell'ortofrutta come assistente strillone.

"Sì ma di cosa ti occupi? Cosa fai?"

Bè, le mie mansioni sono varie e tutte in-te-res-san-tis-si-me! Rispondo al telefono, al citofono, apro la porta, segno le telefonate, tengo in ordine archivio e magazzino modulistica, intrattengo rapporti con i fornitori...

"Ah, allora sei un segretario?" Sì, cioè no, cioè anche! Perchè poi faccio formazione ai neo-promotori finanziari, spiego loro i prodotti, li assisto nel compilare la modulistica, elaboro report sui dati di gestione, preparo slide in powerpoint, addirittura ho dovuto fare, la scorsa settimana, due colloqui per due aspiranti promotori, ed è stato strano assumere il piglio severo del selezionatore... E' stata la prima volta per me sull' "altra sedia" e mi sono sentito emozionato, galvanizzato!

"Ah, allora sei un consulente..." Si, cioè, insomma, una specie! Un jolly forse descrive meglio?

"Ti pagheranno bene! E sei a progetto?"

Sì, a progetto, però... Mi pagano bene... Insomma... Erano 890 euro circa fino al mese scorso, ma poi il capo mi ha chiamato per farmi un discorsetto... La banca non gli passa più l'incentivo per mantenermi... Mi deve, se voglio ancora lavorare per loro, "perchè sono libero, però non mi conviene a questo punto lasciarli..." 'aggiustare' un pò lo stipendio, diciamo 5-600 euro, ma più 5 che 6, mi capisci... Non posso mica lavorare per rimetterci... Però poi vediamo... Studiamo la soluzione, magari vai nell'agenzia di A., lì impari a fare anche l'assicuratore... Così ti senti spronato a fare di più!"

Fare di più? Bè lo ammetto, sono un pigro, pretendo di dormire circa 8 ore! Alle 7 sono in piedi, alle 8,10 prendo il trenino, faccio circa 20-25 minuti di cammino a piedi, prendo il giornale per l'ufficio, alle 9 sono dentro. Esco alle 18 (se va bene) non proprio fresco come una rosa... Sono già fuori casa da 10 ore... Se tutto va bene alle 19 sono a casa... 11 ore fuori casa... 11 + 8 di sonno = 19; 24 - 19 =5 ore di vita, residue da... Bè, mangiare qualcosa... Magari telefonare alla fidanzata, o se Dio vuole, incontrarla... Chiedo troppo? Magari, essendo un pò cerebroleso dopo 11 ore fuori casa, cerebroledermi ancor più davanti alla televisione, magari facendo riprendendere un pò la forma alla spina dorsale che si è fatta a "L" stando seduti...

Insomma, caro il mio Capo, per 5-600 euro al mese, 11 ore al giorno più extra per arrotondare, me lo dice lei perchè avrei perso i migliori anni e le diottrie della mia vita, su degli insulsi libri se, facendo il commesso in un negozio o l'operaio in una fabbrica o qualsiasi altro lavoro dignitoso ma che non richieda particolari titoli, guadagnerei di più, da almeno 10 anni e non vivrei ancora come un adolescente, a carico di mia madre? Cosa? Sono idiota?... Sì, forse ha ragione....

 

postato da: Bukaniere
postato da: pieroC alle ore 14:36 | Permalink | commenti (2)
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