domenica, 30 aprile 2006

1° MAGGIO

Portella della Ginestra 1947


 Nella storia del primo maggio la pagina più sanguinosa venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra.
 Dopo anni di sottomissione a un potere feudale la sicilia stava vivendo una fase di rapida crescita sociale e politica. Un grande movimento organizzato aveva conquistato il diritto di occupare e avere in concessione le terre incolte.
 L'offensiva del movimento contadino, insieme alla vittoria elettorale del blocco del popolo alle elezioni per l'assemblea regionale, suscitarono però l'allarme delle forze reazionarie. Intimidazioni contro sindacalisti e esponenti dei partiti della sinistra erano frequenti e affidate al banditismo separatista.
 Il primo maggio del 1947, secondo una usanza che risaliva all'epoca dei fasci siciliani, circa 2000 contadini, uomini, donne, bambini ed anziani, si erano dati appuntamento nella piana di Portella della Ginestra.

Appostati sulle colline vicine, c'erano ad attenderli, armati di mitragliatrici, gli uomini della banda di Salvatore Giuliano , rinfoltita con alcuni elementi prezzolati. Aveva appena iniziato a parlare il primo oratore, quando si sentirono i primi colpi.

 Per la folla non ci poteva essere scampo: alla fine si contarono 11 morti e più di 50 feriti.
 La notizia della strage si diffuse in tutta italia e la CGIL proclamò per il 3 maggio uno sciopero generale. purtroppo le indagini furono compromesse dalla volontà di una parte delle forze di governo ed in particolare del ministro dell'interno dell'epoca, Mario Scelba , di escludere in partenza la pista della strage politica.
 Tutte le colpe furono addossate al bandito giuliano, malgrado il rapporto dei carabinieri indicasse come possibili mandanti, "elementi reazionari in computta con i mafiosi locali".
 Lo stesso giuliano fu eliminato, 3 anni dopo, dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta che a sua volta fu avvelenato in carcere nel 1954 dopo aver preannunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella. una strage che inaugura la lunga catena di misteri e di eccidi che insanguineranno la Sicilia e l'Italia negli anni a venire.

VOGLIAMO UN'ALTRA STORIA CON RITA BORSELLINO

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sabato, 29 aprile 2006

I COMUNISTI AL POTERE

CAMERA BERTINOTTI PRESIDENTE

MARINI  PRESIDENTE AL SENATO

Poveri berluscones!!!!!!!!!!!!!

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sabato, 29 aprile 2006

DIO, PATRIA, FAMIGLIA

+ LA VENDETTA DELLA SINISTRA

I poveri Berluscones da qualche tempo non fanno che sbandierare questi concetti.

Una sintetica analisi:

a) Dio: Quasi tutto il centrodestra, auspica un partito di Centro-Cattolico che non si sà bene chi dovrebbe rappresentarlo (Belusconi, Casini, Calderoli o Fini) o qualcun'altro di quei politici che ostentano con fanatismo, a più non posso, la propria devozione, senza viverne i rispettabili valori primari della religiosità.  
b) Patria: Si vuol far passare per "patriottismo", l'avversione contro chiunque contesta, accomunando gli slogan ed i gesti deplorevoli, di pochi scalmanati o provocatori infiltrati, per poter denigrare tutta la sinistra.
Non vedono, non sentono, non dicono, tutte le provocazioni, tutte le azioni veramente patriottiche? fatte da diversi onorevoli? (Santachè, Lega, estrema destra) con cui convivono (per non parlare dell'anti-stato = Mafia, con cui certa politica e certi politici, indagati e condannati convivono).
c) La famiglia ed i "NO" Pacs: Certo che è paradossale, che a difensori di questo orientamento, ci siano i su citati (Berlusconi Casini, Calderoli, Fini) che sono casì amanti della famiflia o delle famiglie? (Qualcuno ne ha due). E le coppie di fatto catalogate tutte come omosessuali? Ed anche se così fosse? preferiresti la falsità di tanti politici ed ex ministri "diversi" del centrodestra? Io credo che ognuno debba poter vivere la propria vita nella massima libertà se non è dannosa agli altri.
d) La "VENDETTA" che la sinistra ed il centrosinistra vuole attuare nei confronti di Berluskaiser? Non è altro che il ripristino della "LEGALITA'".
Sappiamo tutti che "Rete4" doveva passare al satellitare da diversi anni, e che una serie di decreti e "leggine" ad hoc l'hanno tenuta ferma, per non parlare dell'accentramento delle pubblicità, da parte di mediaset che ha contribuito parecchio al raddoppio di capitale del suo "imperatore". "SOLO RISPETTO DELLA LEGALITA", non chiediamo altro.

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martedì, 25 aprile 2006

UNA STORIA CHE DOBBIAMO SCRIVERE

LA STORIA SIAMO NOI

BUON 25 APRILE

IN ATTESA DEL 28 MAGGIO

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domenica, 23 aprile 2006

LIBERIAMO LA SICILA

Ho letto dal sito di Beppe grillo questo appello:

Hic Sicilia, hic salta

Sicilia.jpg

L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà.
Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra.
Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in questo Paese ad appoggiarla pubblicamente.
Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali.

" A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre.

La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo.

A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle.
Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano.
MA L’ITALIA DOV’E’?
Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo?
Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!."

Palermo, 21 Aprile 2006
Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente

BUON 25 APRILE, IN ATTESA DEL 29 MAGGIO

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lunedì, 17 aprile 2006

PARTITO DELLA

SINISTRA UNITA

In Sicilia, si parla da parecchi mesi di presentare una lista unica dei "cespugli" per le elezione regionali (un'unità forzata dallo sbarramento del 5%), mi chiedo perchè questa esperienza voluta dalle segreterie, non la facciamo nostra (la base dell'elettorato) iniziando sin da subito, un confronto reale ricercando le cose che ci uniscono e farne un laboratorio (cantiere) permanente, che dia imput a chiunque venga eletto in questa lista.
Oltre al confronto virtuale credo sia opportuno creare dei circoli in modo capillare nel territorio, cosa che io ed alcuni amici ci stiamo sforzando di fare.
Parecchi anni fà ci inventammo i "Progressisti" (PRC, Sinistra generica, Società civile e parte del DS), riuscimmo ad eleggere il sindaco.
Probabilmente non saremo dei Marxisti o Marxiani "puri", ma vogliamo riprovarci.

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domenica, 16 aprile 2006
domenica, aprile 16, 2006
SICILIA: 43 SIMBOLI PER REGIONALI, MA C'E' TEMPO FINO A DOMANI

 

Al termine della prima giornata dedicata al deposito dei contrassegni dei partiti in lizza per le regionali siciliane del 28 maggio, sono stati presentati 43 simboli, ma c'e' tempo ancora fino a domani, dalle 9 alle 16.
Una Pasqua concitata, dunque, che chiudera' la partita dei contendenti impegnati nel rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana e nell'elezione del governatore fra l'uscente Salvatore Cuffaro e gli sfidanti Rita Borsellino per l'Unione e l'ex finiano Nello Musumeci per Alleanza siciliana.
Il primo simbolo a varcare i locali dell'assessorato alle Autonomie locali e' stato quello della Democrazia cristiana per le autonomie. Poi e' toccato alla Sicilia indipendente - Sicilia Nazionale. Nell'elenco provvisorio anche il contrassegno che si richiama direttamente alla sorella del magistrato ucciso dalla mafia: Rita il mio impegno per la Sicilia ; e quelli del centrosinistra, quasi tutti con il riferimento a Borsellino. Mentre sembra definitivamente abbandonata l'idea di mettere in campo l'Ulivo, dopo il buon risultato alle politiche: "Abbiamo fatto un ultimo tentativo, fino a questa sera - spiega il leader della Quercia siciliana, Angelo Capodicasa, che questa mattina era apparso ottimista - ma non siamo riusciti a ricucire le differenze e i timori legati al sistema elettorale siciliano".
Sul fronte del centrodestra, c'e' la "Lista Cuffaro", ma anche "Udc" con la scritta "Casini". Riappare il Partito liberale, e si presenza Alternativa sociale di Alessandra Mussolini. E il "terzo incomodo": Alleanza siciliana con Nello Musumeci. Mentre ancora non ha presentato il suo contrassegno il Movimento per l'autonomia di Raffaele Lombardo.

 

 

 

 

Postato da: ritapresidente

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sabato, 15 aprile 2006

 E' PASQUA...

COME UNA PASQUA...

SIAMO IN PASQUA...

BUONA PASQUA.

E................BASTA!!!!!!!!!!!!!!

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giovedì, 13 aprile 2006

DIO E' MORTO

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giovedì, 13 aprile 2006

CATTURATO PROVENZANO

"LA MAFIA FA' SCHIFO, CUFFARO NON FA' SCHIFO ALLA MAFIA"

postato da: pieroC alle ore 14:02 | Permalink | commenti
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giovedì, 13 aprile 2006

AEROPORTO

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mercoledì, 12 aprile 2006

ABBIAMO

VINTO.

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domenica, 09 aprile 2006

Bella ciao!


Stamattina mi sono alzato
o
bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
stamattina mi sono alzato
e ci ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.

E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l"ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!.

E" questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà

BUON VOTO

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sabato, 08 aprile 2006

SICILIA e Italia, lo stesso riscatto
di Rita Borsellino

Ci siamo, tra due giorni si andrà alle urne per eleggere il nuovo parlamento italiano. E’ un momento importante, un momento in cui la Sicilia può dimostrare com’è di non essere irredimibile. Può dimostrare di saper rialzare la testa e ribellarsi. Qualche giorno fa su Adista rispondendo alle domande della giornalista che mi intervistava ho detto che mai come in questo momento è fondamentale legare Sicilia e Italia, fare in modo che “si riscattino insieme”. Già, perché al di là delle promesse dell’ultima ora di Berlusconi sull’Ici o di Cuffaro su nuove stabilizzazioni, al di là dei numeri sciorinati da entrambi e che dipingono un’Italia e un’isola mai così felici, in Sicilia e nel resto del Paese in questi anni sono state messe in discussione alcune conquiste fondamentali della nostra democrazia. Valori come la concertazione, l’autonomia della magistratura, i diritti dei lavoratori. E mai come oggi: l’etica del governare e del fare politica. Si dirà: la politica italiana non ha mai brillato troppo in questo senso e la nostra storia è piena di scandali. Vero, ma oggi si è toccato il fondo. In Europa, dopo le tante esternazioni del presidente del Consiglio e della Lega, dell’Italia si ride quando ancora non la si compatisce. In quale altro Paese c’è un così alto numero di inquisiti e condannati in parlamento? In quale altro Paese un presidente del Consiglio mostra di non avere il minimo rispetto e anzi disprezza apertamente chi vota per l’opposizione? Ma il peggio del berlusconismo come del cuffarismo sta nell’aver tutelato privilegi e negato diritti. La Sicilia, l’Italia possono essere altro. Devono essere altro. Dimostriamolo il 9 e 10 aprile.

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venerdì, 07 aprile 2006

ANCORA UN SFORZO

Anticipiamo il 25 Aprile: LIBERIAMOCI!

Lunedì sera, speriamo di tirare un sospiro di sollievo.
Malgrado le ultime uscite del  "presidente," non dovremmo avere sorprese.
Ma qui, in Sicilia, non possiamo abbassare la guardia.
DOBBIAMO LIBERARE LA SICILIA!
Lanciamo percio, l'idea di lavorare per una grande forza di sinistra, l'orgoglio comunista, è giusto che faccia sentire la sua consistenza.
In settimana, a Biancavilla apriremo un circolo della sinistra.
Abbiamo l'ambizione di farne un laboratorio della sinistra.
Chiederemo l'aiuto e la collaborazione di tutti quanti hanno a cuore questo progetto.

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lunedì, 03 aprile 2006

Per chi è indeciso, per chi è confuso, per chi sta di quà ma dovrebbe star di là e chi è di là e potrebbe star di quà.

Un test per schiarirti le idee!

Dal sito www.voisietequi.it

TI SEI PERSO NELLA campagna elettorale?
E ALLORA orientati!

l'immagine mostra le distanze tra i partiti calcolate confrontando le diverse posizioni sui 25 temi piu' presenti nei programmi elettorali e nei dibattiti politici

 

E TU dove sei?

ti occorrono solo 10 minuti

postato da: pieroC alle ore 19:19 | Permalink | commenti (5)
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