sabato, 31 dicembre 2005

 

ETNA, 3° E 4° POLO TURISTICO SULL'ETNA

APPUNTI PER IL NUOVO ANNO

    La proposta di legge, dei deputati Fleres e Leanza, e che consentirebbe la pianificazione autonoma del territorio, anche in aree protette, di tutti i Comuni del Parco è stata, discussa in un incontro che si è tenuto, qualche settimana fà, nella sede del Parco dell'Etna a Nicolosi, dove è stato ribadito, un dissenso netto, perchè andrebbe a snaturare le funzioni del'Ente Parco dell'Etna (creando di fatto i presupposti per una cementificazione nelle aree protette).

    Da parecchio tempo sia gli ambientalisti, sia il CAI di Catania, come  il Gruppo Italiano di Vulcanologia (GIV) e diversi uomini politici, hanno espresso il proprio dissenso nei confronti del ddl n. 986 già esitato dalla IV Commissione “Territorio e Ambiente”.

    Le proposte di altre ipotesi di valorizzare le peculiarità e l'attrattiva del paesaggio vulcanico, informando correttamente il visitatore, senza svendere il patrimonio non vengono prese in considerazione. Sull'’Etna la possibilità di un tipo di turismo intelligente non è stata finora cercata, sopratutto da alcuni sindaci aderenti al Parco dell'Etna,

    Bisogna fermare questa azione di scardinamento dell'attuale normativa sui Parchi, per di più operata da un parlamentare che risulta dipendente del Parco dell'Etna e da Sindaci che sono amministratori dello stesso Parco.

 

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categoria:ambiente
giovedì, 29 dicembre 2005

Nei "media" e nei giornali, vengono sponsorizzate molte "mega-strutture", come panacea alla soluzioni di problemi reali, e sopratutto come segno di civiltà e progresso. Spesso, queste opere sono delle voragini "mangia-soldi" la cui utilità è tutta da dimostrare.

In Sicilia abbiamo il "piano dei rifiuti" (ovvero inceneritori), il "ponte sullo stretto", la creazione di "3° e 4° polo sull’Etna " (devastazione dell’Etna con impianti di funevia, alberghi, ecc.. ecc..), e su su per tutta l’Italia, fino ad arrivare in Piemonte, dove apprendiamo dalla cronaca, la protesta contro la TAV.

Anche se abbiamo ottenuto qualche vittoria (blocco dei lavori per l’inceneritore della Valle del Simeto) e l’attenzione della CEE, per quanto riguarda il ponte sullo stretto di Messina, sappiamo le difficoltà di chi si oppone, e ci porta ad esprimere la massima solidarietà agli abitanti della Val di Susa, dove il problema non è solo lo spreco di soldi per fare delle inutili gallerie e non come suggeriscono, l’ampliamento della rete ferroviaria esistente, ma sopratutto di incolumità delle salute pubblica (uranio, amianto). Essendo un cittadino di Biancavilla (CT) tristemente noto, come "sito da bonificare per amianto", e dove gli effetti funesti li stiamo subendo adesso, inorridisco nell’appredere la leggerezza con cui si apprestano a forare queste montagne piene di uranio e amianto. Come e dove smaltiranno tutto il materiale radioattivo ed inquinante?

A quanti ripetono le parole di esperti ministri o politicanti vari, che questo è un segno di progresso, un adeguamento ai "paesi civili", dico che il "Progresso" o quant’altro, lo si manifesta su ben altro - SCUOLE, IMPIANTI SPORTIVI, RETE VIARIA, PISCINE , DIRITTO AL LAVORO, E PERCHE’ NO? STIPENDI ADEGUATI. Cose normali di cui soprattutto al Sud, e non solo, abbiamo estremo bisogno.

postato da: pieroC alle ore 15:26 | Permalink | commenti
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