"Decreto passa con 20 dell'opposizione? Finita la festa gabbato lu santu..."
“Finita la festa, ‘gabbato lu santu’. Finita la campagna elettorale ricomincia l’inciucio? Il vergognoso provvedimento sulle intercettazioni alla Camera passa con 20 voti in più di quelli su cui può contare la maggioranza, a testimonianza di quanto poca seria e affidabile sia l’opposizione che alberga in Parlamento. Gli ‘abbaia luna’, insomma, colpiscono ancora. E’ già successo che Pd-IdV-Udc abbiano votato a favore di questo governo, chissà quante altre volte ancora succederà…". E' quanto afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI.
"Costringe i media a rimanere senza notizie e lascia i magistrati senza prove nella lotta alla mafia: il provvedimento sulle intercettazioni del governo è un miserabile attentato alla libertà di stampa e alla legalità. E' sempre più il governo delle tre scimmiette: Berlusconi è Mizaru, Alfano è Kikazaru e Maroni è Iwazaru. Si tappano gli occhi, le orecchie e la bocca per instaurare il regime del silenzio e della complicità. A questo punto, non rimane che sperare nei giornali stranieri...". E' quanto afferma Pino Sgobio dell'ufficio politico del PdCI.

Tra loro il senatore Carlo Vizzini che annuncia le dimissioni dalla commissione parlamentare Antimafia.
....DANIMARCA : UNA VERGOGNA
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BENCHE' QUESTO SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO SI RIPRODUCE NELLE ISOLE FEROE, CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. LA DANIMARCA , UN PAESE SUPPOSTO 'CIVILIZZATO', MEMBRO DELL'UNIONE EUROPEA. TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO QUESTO AVVENIMENTO ORRIBILE E DEPROVEVOLE CHE SI RIPETE OGNI ANNO. QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E' IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUTNO L'ETA' ADULTA (!!). E' ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE ' QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO I DELFINI CALDERONES, UN DELFINO SUPER INTELLIGENTE E SOCIEVOLE CHE SI AVVICINA ALLA GENTE PER CURIOSITA'.
INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI. VERGOGNA ALLA DANIMARCA !!! Fate sapere a tutti che in Danimarca massacrano ogni anno i delfini extra-intelligenti e socievoli per una festa così come fosse un carnevale. Solo le persone inutili pensano che tanto non cambia nulla e per questo rifiutano di inviare questo messaggio a tutti. Speriamo che cambierà, chi lo sa!
| venerdì 29 maggio 2009 | |
Sabato pomeriggio 30 maggio a Palermo si terrà a presso il Centro educativo ignaziano, in via Mattarella, 38 a Palermo, il convegno "Acqua e beni comuni: ecopatrimonio dell'umanità - Liberiamo la vita dalla mercificazione del creato", inserita in una più ampia iniziativa organizzata dalla Fraternità nazionale dell´ordine francescano secolare minori d´Italia che già da febbraio ha dato il via alla settima edizione del "Dipingi le piazze di pace" a livello nazionale.La fraternità regionale di Sicilia tutta ed il suo consiglio regionale si è impegnata e resa disponibile a sensibilizzare tutte le fraternità dell´isola e tutti i cittadini sul tema della privatizzazione dell´acqua. "Per il raggiungimento di questo obiettivo - scrivono in una nota i francescani - lavoreremo assieme agli altri rappresentanti della Chiesa, alle associazioni che hanno aderito al convegno, al forum regionale dei Movimenti per l´acqua ed al coordinamento degli Enti locali regionale, cercando di sensibilizzare il mondo politico e la società tutta affinché possano comprendere e confermare il principio che l´acqua è un bene creaturale che non deve essere privatizzato per l´interesse di pochi". L´Ofs Minori d´Italia ha partecipato alla raccolta delle firme per "l´acqua bene comune" e collabora col Forum italiano dei movimenti per l´Acqua che opera in tutta Italia sostenendo battaglie pubbliche e sollecitando gli enti pubblici a riconoscere il diritto umano all'acqua, ossia l´accesso all´acqua come diritto umano, universale, inalienabile, e lo status dell´acqua come bene comune pubblico. |
Da: assemblea 27 giugno <manifestazione18aprile@gmail.com>
Date: 26 maggio 2009 17.52
Strage alla Saras in Sardegna
3 operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch. I tre, secondo le prime informazioni, si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. La proprietà dell'impianto è della famiglia Moratti
Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c'era più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa dell'arrivo del medico legale, che dovrà accertarne le cause, e del magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull'incidente. Da quanto si è appreso, i tre operai sarebbero dipendenti di una ditta esterna che ha in appalto alcuni lavori all'interno della raffineria. In queste settimane gli impianti sono interessati da una serie di interventi di manutenzione programmata.
La rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro fa appello a una mobilitazione immediata nazionale con denunce, volantinaggi presidi di lotta e solidarietà degli operai morti.
Le assemblee che sono partite in diverse città italiane in preparazione dell'assemblea nazionale del 27 giugno a roma siano anche luoghi diiniziative su questa ennesima strage.
rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro
bastamortesullavoroi@domeus.it
per aderire inviare interventi e proposte in vista del 27 giugno
utilizzare assemblearetesic27giugno@gmail.com
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TONY ZERMO SI SCATENA NEL SUO EDITORIALE, CONTRO L'ECONOMISTA ALBERTO QUADRIO CURZIO
A dicembre del 2005, iniziavo il mio viaggio da internauta con questo post: http://www.etnarossa.splinder.com/post/6709481
"Nei "media" e nei giornali, vengono sponsorizzate molte "mega-strutture", come panacea alla soluzioni di problemi reali, e sopratutto come segno di civiltà e progresso. Spesso, queste opere sono delle voragini "mangia-soldi" la cui utilità è tutta da dimostrare.
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A quanti ripetono le parole di esperti ministri o politicanti vari, che questo è un segno di progresso, un adeguamento ai "paesi civili", dico che il "Progresso" o quant’altro, lo si manifesta su ben altro - SCUOLE, IMPIANTI SPORTIVI, RETE VIARIA, PISCINE , DIRITTO AL LAVORO, E PERCHE’ NO? STIPENDI ADEGUATI. Cose normali di cui soprattutto al Sud, e non solo, abbiamo estremo bisogno".
Ebbene si! io ho paura del "ponte" e penso che sarebbe più utile e necessario investire queste enormi risorse che negli anni si moltiplicheranno a dismisura, per la messa in sicurezza e la riqualificazione di tutte le infrastrutture e gli edifici pubblici e privati della nostra zona, giacchè come è risaputo siamo ad alto rischio sismico.
http://www.etnarossa.splinder.com/post/20302532/TERREMOTI
LA SICILIA ORIENTALE COME LA CALIFORNIA
«La Sicilia orientale in Italia è come la California per gli Stati Uniti. Lì si aspetta il Big One, il grande terremoto. Qui da noi il Big One atteso è quello della Sicilia orientale. Se si verifica provoca almeno 50 mila vittime». A rilanciare l’allarme è l’ex ministro della Protezione civile, Giuseppe Zamberletti, presidente della Commissione grandi rischi della Protezione civile. (Da: La Sicilia 11-04-2009)
Possiamo stare tranquilli?
Premesso che un sono nè un tecnico nè uno studioso, penso che da anni nella nostra zona, le nuove costruzioni siano state fatte con le regole antisismiche, ma mi pare leggittimo esprimere dei dubbi sui vecchii e fatiscenti edifici privati e pubblici, molti dei quali adibiti a scuole, che a Catania e provincia necessitano di un serio controllo e di un eventuale adeguamento. Questo a prescindere dalla possibile tragedia enunciata da Zamberletti e dalla assuefazione ai tremolii frequenti di origine vulcanica o tellurica, con cui conviviamo.
Non voglio essere catastrofico, ma una seria informazione e prevenzione è senz'altro utile e necessaria.
Intanto a Biancavilla, nel consiglio comunale, dopo aver votato ad inizio seduta, un ordine del giorno dei "Riformisti Democratici" che manifestava generica solidarietà con "l’impegno di iniziative fattive" (senza accennare ai gettoni) si scatena un clima rovente, tra i consiglieri, dentro e fuori dall’aula, innescato dalla proposta di devolvere i gettoni di presenza di un mese avanzata da un consigliere. L’aula si è scatenata. Contrarietà e diversità di vedute su una proposta bollata come "strumentale e non concordata", sulla quale è stato chiesto il ritiro. E neanche una seconda proposta, che avrebbe destinato in beneficenza un solo gettone di presenza (30 euro lordi), è arrivata ai voti, (Vedi su: La Sicilia 11-04-2009).
Certo c'era da aspettarselo da questi consiglieri che bramano per aumentarsi il gettone di presenza da 30 ad 80 euro.
PRIMA DELLA RICOSTRUZIONE
D. "Scusa, ma perchè questo disastro all'Aquila?
R. "C'è stato il terremoto e le case vecchie son cadute giù"
D. "Ma la casa dello studente e l'ospedale, mi sembra che non fossero proprio vecchi"
R. "Hai ragione, l'ospedale è stato inaugurato solo 9 anni fà"
D. "Ed è crollato anche quello?"
R. "Si un'intera ala è crollata ed una larga fetta dell'edificio è inagibile"
D. "Ma le norme antisismiche, i collaudi, ......, e chi l'ha costruito?"
R. "L'ha realizzato la Impregilo"
D. "Ma chi quella della TAV, degli inceneritori, della autostrada Salerno-Reggio Calabria, del ponte sullo stretto di Messina, ....... "
R. "Si, proprio quella, a cui probabilmente verrà affidata anche la ricostruzione"
D. "Ah! ............"
Da La voce dell’Emergenza - il Blog
PS: Se per qualcuno la prima fonte non fosse sufficiente segnalo che basta andare sul sito dell’Impregilo e ricercare “Ospedale” per leggere: In questo settore IMPREGILO ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri.
Il paese che cade giù a pezzi anche senza bisogno di un terremoto (a volte basta un acquazzone come a Sarno), è quello nel quale si dà all’untore o si denuncia per “procurato allarme” uno scienziato che aveva previsto con precisione il terremoto in Abruzzo non in un futuro ipotetico ma qui e ora.
Forse dovranno dargli il premio Nobel a Giampaolo Giuliani, che all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sotto il Gran Sasso ci lavora, per quel meccanismo che sembra in grado di sentire arrivare i terremoti qualche ora prima. O almeno ascoltarlo invece di trattarlo come una Cassandra. Ma forse non poteva andare diversamente in Italia se meno di una settimana fa, il 31 marzo, San Guido Bertolaso, un’icona dell’efficientismo bi-partisan, aveva insultato "quell’imbecille che si diverte a diffondere notizie false".
Forse era impossibile far davvero evacuare l’Aquila come la previsione di Giuliani (il rivelarsi esatta non è una colpa) induceva a fare. Ma in un paese oramai anti-scientista sempre e comunque, in pochi oramai sanno distinguere uno scienziato o una scienziata da una fattucchiera. In un paese sempre più ignorante, e quindi sempre più superstizioso, la prevenzione, il preparare la cittadinanza a eventi catastrofici, il lavorare non per cancellarli con un miracolo, ma per ridurne al minimo le conseguenze come si fa in paesi più sismici ma anche più civili del nostro, è sempre più mal visto. Oltretutto costa e non offre quei dividendi d’immagine, di favori, di clientele che le tragedie annunciate offrono ai politici dopo che questi hanno già speculato su deroghe, proroghe, sanatorie, condoni. Meglio una photo-opportunity (dopo) per un politico, meglio andare a benedire le salme (dopo) per un cardinale, meglio costruire male (prima) e ricostruire (dopo, bene?) per il sistema edilizio, meglio condurre una lunga diretta da “breaking news” (dopo) che realizzare una noiosa inchiesta (prima) per un giornalista.
Forse sarebbe stato meglio se Bertolaso con Giuliani ci avesse fatto una chiacchierata (prima) invece di denunciarlo. Questo, come qualunque scienziato onesto, poneva un problema rompendo uno schema stantio per offrire una soluzione per risolverne uno più grande. I terremoti non si possono prevedere, dicono. Chissà, magari in futuro si potrà come per i segnalatori di fughe di gas e magari il merito sarà della vituperata ricerca scientifica italiana. Me il prevedere o meno sposta i termini della questione.
Il problema non è prevedere, è prevenire. Mille cose possono essere fatte e vengono fatte altrove, ma già, noi italiani dei giapponesi preferiamo riderne. Ma è meglio spendere soldi, allarmare, per evitare una tragedia, far rispettare e non derogare norme antisismiche prima, oppure invocare la fatalità e il destino cinico e baro dopo? E’ meglio fare campagne per insegnare a usare il preservativo o invocare l’astinenza contro l’AIDS? Meglio un peccatore all’inferno o un santo vivo? Chi adesso userà il decreto sull’edilizia, il “Piano casa”, per alzare di un piano la propria abitazione (ringraziando il governo) la renderà più o meno anti-sismica?
In un paese dove oramai tutti gli studiosi sono considerati azzeccagarbugli, grilli parlanti da schiacciare sulla parete, se non irrisi come fannulloni e additati tutti come baroni (pure i ricercatori precari nella vulgata Perotti-Stella) la scienza, lo studio, è oramai la più negletta delle discipline. Ma per un Giuliani che aveva avuto l’ardire di predire un terremoto quanti consigli che dagli studiosi vengono sono ignorati, presi con sufficienza o addirittura rifiutati? Sono impopolari, fanno spendere, rompono schemi mentali consolidati, causano problemi con i poteri forti. Quanti costituzionalisti (scienziati della Costituzione) avevano avvisato che la legge sulla fecondazione assistita così come concepita era perlappunto incostituzionale? I politici sono andati avanti per poi stracciarsi le vesti di fronte l’attentato della Corte Costituzionale (sic) alla centralità del Parlamento. Come se sostituendo alle regole civili la volontà d’Oltretevere bastasse portare il santo patrono in processione per fermare i terremoti o le eruzioni vulcaniche.
Del resto a che serve la ricerca scientifica (è il messaggio) se non a creare rompiscatole, cassandre, fondamentalisti dell’ambiente, regole, controlli, tasse, ovvero le cose più invise agli abitanti del paese del “meno male che Silvio c’è”. Magari a volte sbagliano gli scienziati ma sarebbe il caso di parlare, dare spazio a quelli che vorrebbero prender precauzioni per tutte quelle radiazioni, quei pesticidi, quelle polveri sottili che ci attraversano la vita, per le incipienti centrali nucleari in un paese sismico come l’Italia dove se vedi un pannello per l’energia solare ti viene ancora voglia di fotografarlo come una stravaganza. Per l’opportunismo a breve termine e la grettezza del potere politico ed economico stiamo ritornando al Sillabo di Pio IX.
Forse la denuncia di Giuliani non poteva essere presa in considerazione, ma nel paese dove ogni anno che il padreterno mette in terra, governi di destra e sinistra, approvano un “decreto mille proroghe” (sic) dove si rinviano, spesso a mai, scadenze importantissime come quelle per l’applicazione delle norme antisismiche, è mille volte meglio evacuare l’Aquila a vuoto perché uno scienziato si sbaglia (prima) piuttosto che la processione di politici e sciacalli già pronti a lucrare sulla ricostruzione (dopo).
Forse non è questione di prevedere (i terremoti, le alluvioni, le fughe di gas, le catastrofi nucleari) ma di essere preparati, mettere il territorio in sicurezza, di essere un popolo in grado di affrontare il proprio destino con razionalità e non con fatalismo. Più che di angeli del fango ed eroi che salvano vite scavando a mani nude tra le pietre abbiamo bisogno (prima) di una merce ormai introvabile: progresso, progresso scientifico, progresso sociale, progresso culturale.

ENNA- BLOCCATE LE "BOLLETTE PAZZE"
LA SITUAZIONE LOCALE = UNA BEFFA
Ci dicono di pagare la prima rata, ma omettono di dire che, visto che è aumentata di oltre il 100%, si pagherebbe più dell'intera somma dell'anno scorso (scaglionata in tre rate), giacchè adesso le rate sono solo due.Un'altro aspetto da rimarcare è che sebben si parli di attuare la differenziata, siamo ancora all'anno zero e tra l'altro le ditte a cui conferiamo i materiali da riciclare (carta, vetro, lattine, plastica, ecc.) sono poche e non sappiamo quanto vengono pagati.Per gli "umidi" pare che la Kalat ambiente vuole essere pagata poco meno delle discariche, utilizzandoli per ottenere del compost (concime) ricavandone somme ingenti.Se si vuole veramente attuare la differenziata ed il riciclaggio, sarebbe opportuno che i comuni gestissero direttamente le isole ecologiche, gli stabilimenti di compostaggio e di raccolta dei materiali da riciclare, con ciò ottenendo degli utili non indifferenti, che ridurrebbero il costo del servizio di nettezza urbana.I servizi si devono pagare, ma è assurdo continuare a dare soldi in mano a chi in questi anni, ha dimostrato di non saperli gestire. (ATO3)