domenica, 18 maggio 2008
CAPUT MUNDI






Ci siamo!



Ormai le liste elettorali sono quasi completate, salvo gli inserimenti dell'ultima ora.



Vedremo una moltitudine di giovani, prestati alla politica, speranzosi di poter sbarcare il "lunario" con il gettone di presenza o le promesse per il futuro fatte dai "potenti" di turno.



Professionisti, che comunque vada, avranno qualche premio di consolazione con degli incarichi o "collocamento" in qualche commissione.



Avremo, soprattutto tanti (troppi) medici che si dicono pronti a curare questo paese "malato".



Tutto ciò, nel chiacchiericcio indifferente, sui problemi reali e le presunte illegalità, denunciate anche da programmi a carattere nazionale o altre inchieste che riguardano la Provincia e Biancavilla.




...Tutti coloro che  "non vedono, non sentono e non parlano", non possono "non vedere" quanto schifo ci circonda. E quanto anche loro, indirettamente, ne fanno parte".
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categoria:politica, candidati
domenica, 11 maggio 2008






INVECE DI RIDURRE GLI SPRECHI,



SI RIDUCONO I SERVIZI






A Biancavilla, oggi è stato distribuito un volantino che richiede un rafforzamento del 118, e per questo motivo erano state raccolte e date all'amministrazione diverse migliaia di firme, ma nessuna risposta era stata data.



Con le affermazioni di ieri, di Lombardo, forse saremo fortunati se riusciremo a conservare quei pochi ed insufficienti servizi che abbiamo.

AGGIORNAMENTO:


Lombardo, in Rete il libro dei favori (clicca)


Da qualche giorno si può trovare in rete il presunto libro dei favori di Lombardo.

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categoria:politica, informazione, sanità
venerdì, 09 maggio 2008
"Chi non ha paura di morire,

muore una volta sola".


(Paolo Borsellino)




 ...Tutti coloro  "non vedono, non sentono e non parlano", non possono "non vedere" quanto schifo ci circonda. E quanto anche loro, indirettamente, ne fanno parte".(clicca)

9 Maggio 1978: Peppino Impastato veniva brutalmente assassinato dalla mafia, per aver "gridato forte senza aver paura" quanto il suo paese fosse sporco e corrotto. Senza la presunzione di voler cambiare il mondo, ha quindi lottato praticamente da solo contro un sistema più grande di lui, diventando negli anni, anche dopo la sua morte, un esempio da seguire per tutti, anche per quelli che ANCORA hanno paura della mafia.



da: http://rockspolitik.blogspot.com
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categoria:politica, antimafia, manifestazione, società
martedì, 29 aprile 2008


1 MAGGIO/ LE MANIFESTAZIONI IN SICILIA

A Portella della Ginestra comizio di Enrico Panini



Palermo, 29 apr. (Apcom) - Manifestazioni si svolgeranno in tutta la Sicilia il primo maggio, festa del lavoro, su iniziativa di Cgil Cisl e Uil. A Portella della Ginestra, dopo la deposizione di fiori alle 9.30 nella cappella dei caduti del cimitero comunale di Piana degli Albanesi, ci sara' il tradizionale corteo che muovera' alle 10 dalla Casa del popolo per raggiungere il luogo della strage di 61 anni fa. Qui, Enrico Panini, segretario generale della Flc Cgil, terra' il comizio.

Corteo anche a Raccuja (Messina), alle 11, seguito dal comizio del segretario confederale della Cgil Sicilia, Pippo Di Natale.

A Raffadali (Agrigento) l'appuntamento e' alle 16.30 a piazza Progresso per la manifestazione e i comizi dei segretari della Cgil e della Uil locali e del segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava. Sempre a Raffadali ci sara' anche il festival dei carri dei mestieri e in serata un concerto a piazza Progresso. Manifestazioni per celebrare la ricorrenza sono in programma anche a Campobello di Mazara e Valderice (Trapani) e Petralia

23042008(015)Il primo maggio del 1947

Circa 2000 lavoratori si riunirono a "Portella delle ginestre" presso la Piana degli Albanesi per manifestare contro il latifondismo  e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle recenti elezioni per l'Assemblea Regionale.

Su questa gente, prevalentemente contadini, partirono, dalle colline circostanti, delle raffiche di mitra che lasciarono sul terreno 11 morti (9 adulti e 2 bambini).

Una strage, attribuita al bandito Salvatore Giuliano, ma che era frutto dell'intreccio mafia - politica.
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categoria:lavoro, antimafia, informazione, manifestazione
venerdì, 25 aprile 2008
BUON 25 APRILE






Buon 25 aprile a chi si è liberato, con un tributo di lacrime e sangue, dagli oppressori.



Buon 25 aprile, per chi ancora "resiste".



Buon 25 aprile al popolo siciliano, che malgrado il sangue versato, con lo scellerato accordo tra "alleati" e mafia, non si sia mai liberato (CLICCA), dandoci solo una parvenza di democrazia.



Il programma di LA7, EXIT di lunedi scorso, che interessa la mia città ed il mio paese (chi non lo ha visto può cliccare) (http://www.la7. it/blog/post_ dettaglio. asp?idblog= ILARIA_DAMICO_ -_Exit_15&id=2176), ne da una visione di come ancor oggi il voto è frutto di scambio per promesse di lavoro o semplicemente di buste spesa.



Non è una novità.







E' una consuetudine che è perdurata dal dopoguerra, quando si dava la busta di pasta o una scarpa prima del voto e l'altra dopo, sino ad oggi.



Non è una novità che da qualche anno le elezioni amministrative si possono vincere con un "Call Center", promettendo lavori precari e mal pagati, carpendo il voto di molti "disperati" in cerca di lavoro.



Altre volte mi sono occupato di questo problema, affermando che la crisi del Sud e soprattutto in Sicilia e voluta da una classe politica che si perpetua in questo modo.



Vivere in questi territori dove tutto ciò è possibile, senza che lo "stato" sia presente, senza che i partiti della "cosidetta" sinistra intervengano, nella più squallida indifferenza, anzi nel tacito consenso e forse ammirazione di molti,  è una continua resistenza.



E' una continua resistenza, contro questa cultura, che ormai ha permeato tutta la società e che condanna La Sicilia al sottosviluppo, al clientelismo, alla sottomissione alla mafia ed al più forte.



Tante altre cose si potrebbero dire sui tanti (troppi) patronati, su corsi di "qualificazione", sulla malasanità, su edifici scolastici, centri sportivi, paleste, strade, inesistenti,



Sui diritti negati ......



Proprio per questo, dobbiamo continuare



resistere ..., resistere....., resistere!




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categoria:politica, antimafia, manifestazione
sabato, 19 aprile 2008
Da www.comunistiuniti.it

APPELLO


17 04 2008


COMUNISTE E COMUNISTI:


COMINCIAMO DA NOI


Dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo ai militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le comuniste/i ovunque collocati in Italia


Siamo comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo scelto di stare nei movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo storie e sensibilità diverse: sappiamo che non è il tempo delle certezze. Abbiamo il senso, anche critico, della nostra storia, che non rinneghiamo; ma il nostro sguardo è rivolto al presente e al futuro. Non abbiamo nostalgia del passato, semmai di un futuro migliore. Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non solo essa ottiene un quarto della somma dei voti dei tre partiti nel 2006 (10,2%) - quando ancora non vi era l’apporto di Sinistra Democratica - ma raccoglie assai meno della metàdei voti ottenuti due anni fa dai due partiti comunisti (PRC e PdCI), che superarono insieme l’8%. E poco più di un terzo del miglior risultato dell’8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita. Tre milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la prima volta nell’Italia del dopoguerra viene azzerata ogni rappresentanza parlamentare: nessun comunista entra in Parlamento. Il dato elettorale ha radici assai più profonde del mero richiamo al “voto utile”:risaltano la delusione estesa e profonda del popolo della sinistra e dei movimenti per la politica del governo Prodi e l’emergere in settori dell’Arcobaleno di una prospettiva di liquidazione dell’autonomia politica, teorica e organizzativa dei comunisti in una nuova formazione non comunista, non anticapitalista, orientata verso posizioni e culture neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna valenza alternativa e sarebbe subalterna al progetto moderato del Partito Democratico e ad una logica di alternanza di sistema.


E’ giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra

adesion.jpgNon condividiamo l’idea del soggetto unico della sinistra di cui alcuni chiedono ostinatamente una “accelerazione”, nonostante il fallimento politico-elettorale. Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia delle forze comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a partire dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo altre soggettività politiche e sociali, senza settarismi o logiche auto-referenziali. Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione, del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle centinaia di migliaia di comuniste/i senza tessera che in questi anni hanno contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di una società alternativa al capitalismo, perché non si liquidino le espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un processo aperto e innovativo, volto alla costruzione di una “casa comune dei comunisti”. Ci rivolgiamo: -alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali delle vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo di classe e di base, ai ceti sociali che oggi “non ce la fanno più” e per i quali la “crisi della quarta settimana” non è solo un titolo di giornale: che insieme rappresentano la base strutturale e di classe imprescindibile di ogni lotta contro il capitalismo; -ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i diritti civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale, nella consapevolezza che nel nostro tempo la lotta per il socialismo e il comunismo può ritrovare la sua carica originaria di liberazione integrale solo se è capace di assumere dentro il proprio orizzonte anche le problematiche poste dal movimento femminista; -ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che lottano contro la presenza di armi nucleari e basi militari straniere nel nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e dei popoli (come quello palestinese) che cercano di scuotersi di dosso la tutela militare, politica ed economica dell’imperialismo; -al mondo dei migranti, che rappresentano l’irruzione nelle società più ricche delle terribili ingiustizie che l’imperialismo continua a produrre su scala planetaria, perchè solo dall’incontro multietnico e multiculturale può nascere - nella lotta comune - una cultura ed una solidarietà cosmopolita, non integralista, anti-razzista, aperta alla “diversità”, che faccia progredire l’umanità intera verso traguardi di superiore convivenza e di pace. Auspichiamo un processo che fin dall’inizio si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione problematica, anche autocritica. Indagando anche sulle ragioni per le quali un’esperienza ricca e promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel partito comunista di cui il movimento operaio e la sinistra avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia stato contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni che hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di migliaia di compagne/i. Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso fragile e inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, ed anche gli errori che ci hanno portati in un governo che ha deluso le aspettative del popolo di sinistra: il che è pure all’origine della ripresa delle destre. Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si rivelerebbero le fondamenta della ricostruzione. Il nostro non è un impegno che contraddice l’esigenza giusta e sentita di una più vasta unità d’azione di tutte le forze della sinistra che non rinunciano al cambiamento. Né esclude la ricerca di convergenze utili per arginare l’avanzata delle forze più apertamente reazionarie. Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più successo, quanto più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un partito comunista forte e unitario, all’altezza dei tempi. Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella società prima ancora che nelle istituzioni, perché solo il radicamento sociale può garantire solidità e prospettive di crescita e porre le basi di un partito che abbia una sua autonoma organizzazione e un suo autonomo ruolo politico con influenza di massa, nonostante l’attuale esclusione dal Parlmento e anche nella eventualità di nuove leggi elettorali peggiorative. La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un milione di persone sono sfilate con entusiasmo sotto una marea di bandiere rosse coi simboli comunisti, dimostra – più di ogni altro discorso – che esiste nell’Italia di oggi lo spazio sociale e politico per una forza comunista autonoma, combattiva, unita ed unitaria, che sappia essere il perno di una più vasta mobilitazione popolare a sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000 della manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati sindacali che si sono battuti per il NO all’accordo di governo su Welfare e pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che hanno sostenuto il referendum sull’art.18. Auspichiamo che questo appello – anche attraverso incontri e momenti di discussione aperta - raccolga un’ampia adesione in ogni città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi siano un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non considerano il capitalismo l’orizzonte ultimo della civiltà umana.


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sabato, 12 aprile 2008
la Rinascita della sinistra, 10/4/2008



Un voto decisivo



No, non è una esagerazione indicare il voto di domenica e lunedì come decisivo. Lo è in primo luogo perché è in gioco la sopravvivenza della sinistra. Cioè la sopravvivenza dell’unica forza che si batte per la dignità di lavoratori e pensionati, per un futuro di pace, per una scuola pubblica, per uno stato laico, per i diritti civili di tutti: in definitiva per la democrazia. Il tentativo delle due maggiori forze è di cancellare la sinistra dal panorama politico. E’ la prima volta nella storia democratica dell’Italia che questo avviene. Lo vuole il Pdl perchè la sinistra è di intralcio alla sottomissione della società a un vero e proprio regime. Lo vuole il Pd che ha rotto con la sinistra rischiando di consegnare il Paese a Berlusconi e Fini. Lo vogliono padroni, banche, finanza, gerarchie ecclesiastiche. Il disegno è chiaro, evidente.

Tutta la campagna elettorale è stata impostata per cancellarci. I media si sono impegnati in modo talvolta indecoroso e apertamente di parte per facilitare questa operazione. La sinistra è scomparsa dai grandi mezzi di comunicazione. Si è tentato di giocare una partita a due fra Pdl e Pd facilitando la campagna delle due maggiori forze – peraltro identica nelle motivazioni – sul voto utile. Tutta questa manovra va denunciata con forza e soprattutto va fatta saltare con un voto secco, determinato a La Sinistra l’Arcobaleno. Per questo il voto del 13 e 14 aprile è un voto decisivo. Tutte le amarezze, il malessere, le critiche che pur ci possono essere rispetto a una esperienza di governo deludente vanno oggi superate per affermare il diritto al futuro degli interessi che abbiamo rappresentato e rappresentiamo. Questi interessi si chiamano centralità del lavoro, pace, diritti di libertà, uguaglianza. Questi interessi non sono superati da un capitalismo da giungla che, oggi come ieri, opprime la maggioranza della società con salari indecorosi e pensioni indegne, con la morte quotidiana di chi lavora, con la negazione dei diritti di libertà – dall’aborto al diniego di riconoscimento delle unioni civili –, con il precariato a vita.

Con il voto questa deriva si può arginare. Anzi, può nascere la speranza di una società e di un mondo migliori. I comunisti, come sempre, sono chiamati a fare la loro parte. E sono sicuro che la faranno. Al voto e alla lotta, cari compagni.




Oliviero Diliberto

 


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venerdì, 04 aprile 2008



"I have a dream"


(di Martin Luter King)




Un sogno che, mentre io festeggiavo il mio 17° compleanno, hanno cercato di cancellare con una fucilata che uccideva Martin Luter King.



Io ho un sogno simile, che malgrado le disillusioni, è sempre vivo, un sogno realizzabile  con l'impegno di ognuno di noi singolarmente ed uniti con  solidarietà.

Un sogno per i diritti, la pace, il lavoro.



1) I diritti, che soprattutto nel meridione, sono stati sempre negati, i diritti promessi e scambiati in modo clientelare, merce di scambio elettorale.



Il diritto alla scuola, avere strutture idonee e che diventino “luoghi aperti di cultura”, senza “numeri chiusi” gestiti da politici e “baroni” delle università.



Il diritto ad avere una buona e competente sanità, senza sprechi per favorire i soliti “amici”, ma efficiente e che possa prevenire e curare tutti.



Il diritto ad una migliore vivibilità, salvaguardando il territorio e l’ambiente, la sicurezza e la salute pubblica.



Il diritto alla sicurezza, contro la sopraffazione arrogante del più debole e la certezza delle pene per chi delinque.



2) La pace, tanto sbandierata e tradita e violentata da interessi di parte e da una cultura sempre più “militarizzata”.



Il mondo è pieno di conflitti e repressioni interminabili, che sarebbe lungo elencare, ma che sussistono, anzi vengono incentivate dai cosiddetti paesi “civili”, per il controllo del territorio, la vendita di armi e per poter meglio depredare le risorse dei paesi più poveri.



3) Il lavoro. per una giusta rivalutazione del lavoro, intesa non solo mezzo di sopravvivenza (non basta nemmeno a ciò), ma come fonte di produzione di ricchezza, da ridistribuire in modo equo.



Il lavoro che dia speranza nel futuro, scisso da logiche di profitto incontrollato, eliminando tutte quelle forme interinali e di precarietà.



Il lavoro che metta al centro il lavoratore, le sue doti, la sua intelligenza, la sua creatività e soprattutto la sua incolumità.



Il lavoro che non si trasformi in una condanna a morte, come l’interminabile sequela di “omicidi” ed invalidità, di cui ogni giorno apprendiamo, per mancanza di un severo controllo alle norme di sicurezza e la spregiudicata insensibilità di certi imprenditori.



Questo è il mio sogno, che ancora adesso dopo 40 anni, mi porta a lottare giornalmente per tutto ciò, testimone di un modo di vivere libero, nel rispetto delle diversità di idee, di appartenenze politiche, di religioni o popoli.

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categoria:politica, lavoro, informazione, società, solidarietà
domenica, 30 marzo 2008

NON SI PARLA DI MAFIA ED ETICA MORALE



"Comunque finiranno le cose il 13 aprile avremo un Parlamento specchio del paese. Peccato solo che a essere riflessa, almeno nel sud, sarà anche la parte peggiore".



Voglio segnalare due articoli apparsi sull'espresso, che rivelano come e perché, sopratutto i maggiori schieramenti, non affrontano questo problema.




PER CHI VOTA LA MAFIA (CLICCA)



E l'altro a proposito di finanziamenti e conflitto d'interessi.



CHI PAGA I PARTITI (CLICCA)

Ed ancora, notizie ansa:


ANSA) - PALERMO, 28 MAR - I giudici del tribunale di Palermo hanno condannato a dieci anni di carcere il maresciallo dei carabinieri Antonio Borzacchelli.L' ex deputato regionale dell'Udc, accusato di concussione, tentativo di concussione e violazione di segreto d'ufficio nell'ambito del processo nato dall'inchiesta sulle 'talpe alla Dda' di Palermo. I pm Maurizio De Lucia e Nino Di Matteo avevano chiesto la condanna dell'imputato a 13 anni di reclusione.

(ANSA) - PALERMO, 28 MAR - Sono stati arrestati due presidenti di seggio accusati di brogli elettorali alle elezioni amministrative del maggio 2007. I due avrebbero favorito, con la falsificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Diego Cammarata. In particolare, secondo l'accusa, sarebbero state falsificate schede per favorire un consigliere comunale uscente e un candidato per la circoscrizione.


E' questa la democrazia?

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categoria:politica, antimafia, informazione, società
sabato, 29 marzo 2008








13/14 APRILE - I NOSTRI CANDIDATI







Pino Sgobio


Capogruppo del PdCI alla Camera dei deputati e capolista della Sinistra-L’Arcobaleno nella circoscrizione Sicilia2.
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domenica, 23 marzo 2008
UN OPERAIO MUORE OGNI SETTE ORE






Invece di un lavoro per vivere, offrono dei lavori per morire (precari e non) pur di avere maggiore profitto.



Dovremmo chiederci spesso, chi sarà il prossimo agnello da sacrificare al Dio denaro?




23032008(073)
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mercoledì, 19 marzo 2008
imagesELEZIONI IN SICILIA




Siamo ormai in piena campagna elettorale,
















In città come nei paesi, nelle strade principali come nelle periferie, troviamo affissi manifesti e gigantografie di facce ben note e no.

Cartelloni pubblici e privati, spazi televisivi, muri ed intere facciate sono  occupate di giorno in giorno , senza nessuna regola, con arroganza, senza nessun rispetto  nemmeno per i componenti delle stesse liste, una lotta personale ognuno singolarmente contro tutti.

Pochi (forse per motivi finanziari) restano immuni a questa "orgia" edonistica, a questo mostrarsi più "sperto" degli altri, nell'occupare spazi.

Mi chiedo è tutto qui l'impegno politico? Cosa spinge ad "investire" tante risorse? Il voler mettere a disposizione della collettività, del proprio impegno delle proprie doti, o una squallida corsa per il proprio tornaconto, per il proprio interesse personale?

Dicevo ad un amico di Milano che mi chiedeva se è vero che secondo i sondaggi i siciliani "onesti" sono al di sotto del 40%, che sono ancor meno rispetto ai sondaggi elettorali, ma sono senz'altro maggioranza nella realtà.

Purtroppo, la colpevole assenza dello Stato e di una classe politica e professionale inetta e spesso complice, la negazione del "diritto", ha piegato la volontà di molti, regalando all'antistato, la mafia, l'intero territorio, che può governare con i metodi del clientelismo, con promesse e  minacce, senza nessun controllo, al di fuori di ogni legalità.

La "cultura" che giornali e media, ci hanno inculcato, di esaltazione dell'eroe negativo che sebbene condannato o inquisito, sia una persona "sperta", che riesce a "riminarisirla", a tirarsi fuori, a festeggiare le condanne coi "cannuli", appunto un eroe vincente, è dura ed ancor di più lo sarà battere, malgrado qualche segnale positivo degli ultimi periodi.

Se veramente vogliamo smantellare tutto ciò, cominciamo a non votare chi più promette, chi è più arrogante, chi si crede forte e "sperto", chi sappiamo bene che corre per il proprio potere e per i propri interessi.
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mercoledì, 12 marzo 2008
"Ciarrapico e' l'editore di giornali importanti e credo, allo stesso tempo, che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili'. (dice il Berluska).



Chi meglio di un editore puo' capire quanto serva avere 'giornali non ostili' in campagna elettorale?




Certo, lo sanno bene tutti i politicanti e gli imprenditori, che a tutti i livelli cercano di controllare l'informazione.

Anche in periferia, il controllo dei "media" e dei giornali è utilizzato a tutti i livelli.

A Catania non si può, non constatare come ciò sia vero, tutte le tv private ed il giornale locale, sono accentrate da un unica persona, e persino "la repubblica", non stampa la cronaca locale, per non "urtare" gli interessi dell'imprenditore locale, cosi come in provincia , molte tv locali sono succubi dei potenti di turno, distorcendo l'informazione o dando solo quella di parte.

E dire che giornali, radio e tv, ricevono tanti di quei privilegi e sovvenzioni da parte dello Stato da poterli, quasi considerare proprietà pubblica, ma in realtà non hanno nessun controllo ed operano indisturbati  a fornire cattiva informazione e di parte.
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categoria:informazione
giovedì, 06 marzo 2008

DA  LA RINASCITA


Segnalo questi articoli da La Rinascita della sinistra, che danno una visione della realtà politica odierna.














q-walter_silvioBerlusconi e Veltroni già ci pensano




(5.3.08) - «Se la maggioranza al Senato non sarà ampia, io non farò come Prodi» ha dichiarato Silvio Berlusconi riaprendo così il balletto delle larghe intese con il Pd di Veltroni




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q-thyssen_danninew



Accusa di Guariniello, Molfetta in piazza per i 5 morti




(6.3.08) - La strage alla Thyssenkrupp di Torino poteva essere evitata, è quello che ha riferito il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, durante l'audizione di ieri davanti alla commissione d'inchiesta del Senato sugli incidenti sul lavoro






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q-lavoratori_stagionaliPagliarini, opposizioni inaccettabili da parte di chi ha gravi responsabilità




(5.3.08) - Giovedì mattina il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il decreto legislativo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, ma arriva la durissima opposizione di Confindustria




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q-tempi_moderni2Continua l'offensiva contro i lavoratori, Berlusconi e Veltroni complici




(5.3.08) - Il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo è dichiarato nullo ed il datore di lavoro è tenuto a reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro




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categoria:politica, lavoro, stragi
domenica, 02 marzo 2008


STRAGE A GAZA, RIUNIONE URGENTE CONSIGLIO SICUREZZA ONU



Circa 60 i palestinesi uccisi, almeno nove avrebbero un'età compresa fra 12 e 17 anni, 150 i feriti. Combattimenti in corso nel nord della Striscia.

 


Vilnai ieri, aveva preannunciato ..... i palestinesi si espongono al rischio di una 'shoah' ancora piu' grande''.



Abu Mazen (Mahmud Abbas),ha dichiarato: ''Quello che sta accadendo a Gaza e' peggio di un Olocausto'' .
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categoria:politica, medioriente, stragi
mercoledì, 27 febbraio 2008

Una vittoria per la


Sinistra-l'Arcobaleno










q-aula_senatoDiliberto: «Extragettito ai lavoratori, contentezza ma rammarico per ciò che non si è potuto fare»


(27.2.08) - L'aula del Senato, durante l'esame del decreto milleproroghe, ha approvato l'ordine del giorno presentato dalla Sinistra-l'Arcobaleno, che prevede di destinare l'extragettito alla riduzione della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti


Il testo, che è stato votato anche dal Pd (mentre An si è astenuta e Fi, Lega e Udc non hanno partecipato al voto), impegna il governo «a emanare un provvedimento urgente con il quale predisporre una prima detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi, salvo stabilire con provvedimenti successivi, e dopo l'approvazione dell'assestamento di bilancio, lo stanziamento definitivo per tale detrazione».



Ovviamente grande soddisfazione per l'approvazione dell'odg sull'utilizzo dell'extragettito è stata espressa dai capigruppo della Sinistra-l'Arcobaleno.

«Abbiamo chiesto l'impegno del governo a utilizzare quanto risulterà del tesoretto dopo la trimestrale di cassa in base a quanto disposto dalla finanziaria, e cioè per una detrazione dai redditi da lavoro dipendente più bassi. Ora il governo deve emanare un provvedimento urgente». È quanto riportato da una nota congiunta diffusa dai senatori Manuela Palermi (Pdci), Cesare Salvi (Sd), Giovanni Russo Spena (Prc) e Natale Ripamonti (Verdi).

«C'e' una vera emergenza salari e riteniamo che non si debba più scherzare con le condizioni di vita dei lavoratori. Ci aspettiamo dunque - concludono i capigruppo della Sinistra-l'Arcobaleno - che il governo rispetti l'impegno che il Senato ha votato oggi».



«Ho colto l'approvazione dell'ordine del giorno con grande soddisfazione – ha commentato il segretario dei Comunisti italiani, Oliviero Diliberto - l'extragettito sarà dato alle categorie più deboli ed è arrivato nel rush finale. Esprimo oltre alla contentezza anche rammarico per quello che si sarebbe potuto ancora fare e non si è fatto».



Il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ha invitato il governo a rispettare il voto del Senato e a dare ai lavoratori, ai giovani e ai precari i frutti della lotta all'evasione fiscale.

«Dopo questo voto il governo non ha più alibi per emanare un provvedimento urgente per una prima detrazione per i redditi più bassi", dichiarano Cesare Salvi e Titti Di Salvo, capigruppo di Sinistra democratica: «In questi giorni tutti parlano di riduzione delle tasse e di aumento dei salari ma solo grazie all'azione positiva svolta dalla Sinistra-l'Arcobaleno saraà possibile ridare almeno un primo sostegno ai redditi dei lavoratori dipendenti».


la Rinascita della sinistra (27/02/2008)
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lunedì, 25 febbraio 2008

Ricevo da G.Bronzino:



IL SINDACO, IL VESCOVO E IL BOSS



Il Sindaco, il Vescovo, il Boss: sono rispettivamente Rosario Crocetta, primo cittadino di Gela minacciato di morte; Monsignor Pennisi, che ha ricevuto analoghi avvertimenti mafiosi; e il capo-clan Daniele Emmanuello. Il reportage di Guy Chiappaventi ripercorre la storia recente della mafia nella cittadina siciliana, mettendo a fuoco una realta' in evoluzione: la concreta possibilità di ribellarsi a Cosa Nostra.

 

Guarda la puntata di Reality del 24 febbraio sul sito de La7: http://www.la7. it/approfondimen to/dettaglio. asp?prop= reality
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categoria:politica, mafia
sabato, 16 febbraio 2008
Da Anna Finocchiaro a Marina Terragni

FACCIAMO LE PRIMARIE


(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Anna Finocchiaro scioglie la riserva e si dice disponibile a candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana. ‘Tutto e’ piu’ difficile in Sicilia, ma proprio per questo riuscire li’ e’ piu’ prezioso e io da qui voglio dire che sono disponibile a candidarmi alla guida della Regione’, annuncia la Finocchiaro all’Assemblea del Pd, ma con una condizione: ‘Lo voglio fare nell’unita’ del centrosinistra e se Rita Borsellino e’ con me’.




La Finocchiaro scioglie, finalmente, la riserva per la sua candidatura, ma a mio parere in modo poco democratico (non parla di possibili primarie), offrendo un ruolo subalterno a Rita Borsellino (aggirando in tal modo il veto che avevano posto) e dimenticando (volutamente?) Rosario Crocetta, Sindaco di Gela, quale possibile candidato.



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sabato, 16 febbraio 2008
veltroni-AugustusProve di governissimo:

alleanza Pd-Pdl a Segrate


Mentre il “veltrusconi”, tra moine, smentite e corse solitarie, si appresta a cambiare (in peggio) il volto della politica italiana, il grande inciucio è già servito in un piccolo, ma assai simbolico, comune milanese i 33 mila abitanti di Segrate (dopo aver visto la nascita di Canale 5, la conquista berlusconiana della Mondadori, che lì ha la sua storica sede, e la cementificazione di Milano 2) stanno per assistere alla prima giunta Pd-Pdl. Sissignori, avete capito bene.



Succede che il sindaco forzista Alessandrini vuole far costruire un nuovo centro commerciale e si scontra con l’opposizione della Lega. Succede che il sindaco si stufa dei litigi in maggioranza e ammicca al Pd, che non è contrario all’ennesima speculazione edilizia. Succede che il Pd non ne può più di stare all’opposizione in compagnia della sinistra, ovviamente contraria alle speculazioni dei costruttori. Succede che, pur avendo i numeri ampiamente dalla sua parte (… ci mancherebbe che Forza Italia non pigli voti a casa di Berlusconi), il sindaco apra al Pd. E così i forzisti di Segrate, la quintessenza del berlusconismo, tipi che rivendicano con orgoglio di abitare a Milano 2 e di lavorare per la Mondadori, il 16 gennaio siglano un documento col Pd, per superare le logiche di schieramento (inciucio), condividere il programma del sindaco (speculazione del centro commerciale) e stipulare alleanze di nuovo conio (ingresso in giunta del Pd). Ecco fatto, c’è tutto. C’è la politica del governissimo, c’è la volontà del Pd di liberarsi della sinistra e ci sono, immancabili, i poteri forti. Perché i progetti politici più nefasti sono sempre dettati da interessi materiali concreti.



Ora la Lega insorge e denuncia l’inciucio. I vertici provinciali di An sconfessano i locali, minacciando di espellere gli assessori che dovessero accettare di stare in giunta col Pd. Il Pd rilancia con un comunicato in cui, in nome del nuovo patto improntato alla realizzazione di «temi concreti scevri da ogni ideologismo», rivendica l’ingresso in giunta.

Ora le bocce sembrano ferme. Il Pd non è ancora entrato in giunta, il sindaco sembra intenzionato a dare il ben servito alla Lega, e An, dopo la creazione del listone nazionale del Pdl, tace non sapendo più che pesci pigliare. Staremo a vedere. Oramai non ci stupiamo più di niente. Anche se gli olezzi dell’inciucio ci causano un sincero e insopportabile ribrezzo.



Francesco Francescaglia

Segretario della federazione metropolitana di Milano


Avremo ciò a livello nazionale, dopo le elezioni?

E giù in Sicilia, cosa succederà nei comuni, nelle provincie e nella regione?
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categoria:politica, informazione
domenica, 10 febbraio 2008




"Vogliamo una Sicilia libera dalla Mafia e dai politici collusi, chiediamo a gran voce la candidatura di Rosario Crocetta alla Presidenza della Regione Sicilia".



E' questo l'appello lanciato pochi giorni or sono in rete da un gruppo di cittadini. L'appello intende coivolgere i cittadini, a prescindere da qualunque orientamento politico, per la proposta di una candidatura "dal basso", come segno di rottura nei confronti della solita prassi in cui sono i partiti politici a fare i giochi. La proposta, infatti, non viene dall'attuale Sindaco di Gela, che sta valutando la sua scelta. Nè proviene da alcuna struttura politica esistente. I cittadini che orbitano attorno al sito "Fascio e Martello", nel cui stesso nome appare con evidenza la matrice apartitica del gruppo, hanno lanciato una petizione online, interpellando la rete e i vari forum siciliani, compresi i Meetup degli Amici di Beppe Grillo di tutta la regione.



Il Forum de "Le primarie dei Siciliani" è lieto di aprire il dibattito, invitando l'attuale Sindaco di Gela a confrontarsi con i cittadini. Vediamo se accetterà il nostro invito sottoponendosi al giudizio della gente.



http://www.crocettapresidente.wordpress.com

http://www.firmiamo.it/crocettapresidente
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categoria:politica, antimafia